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I promotori del referendum No Green Pass: “Porteremo i responsabili alla Corte penale internazionale”

25 Novembre 2021

I promotori del referendum No Green Pass: “Porteremo i responsabili alla Corte penale internazionale”

“Se avrà luogo una nuova Norimberga sarà grazie ai cittadini italiani”. Così ha esordito l’avvocato Olga Milanese alla trasmissione “Zona Bianca”, condotta su Rete4 da Giuseppe Brindisi. Archiviato il tentativo di indire un referendum contro il Green Pass (il nostro servizio: https://www.buongiornosuedtirol.it/2021/11/referendum-no-green-pass-nessuna-proroga-ora-pronte-altre-iniziative/), i promotori del referendum No Green Pass, che presto costituiranno l’associazione Umanità e Ragione, hanno lanciato in diretta tv la prossima iniziativa: una denuncia alla Corte penale internazionale. Tra lo stupore e i mugolii degli ospiti, il legale ha invocato il rispetto dei principi e dei diritti inderogabili della Costituzione, sottolineando la gravità della situazione attuale: l’introduzione del Green Pass “rafforzato” rappresenta l’ennesimo provvedimento antiscientifico e fortemente discriminatorio, che emarginerà ulteriormente una minoranza di cittadini, “colpevole” soltanto di aver esercitato un diritto legittimo. Oltre ad avere esteso l’obbligo vaccinale ad altre categorie, il governo ha escluso dalla vita sociale milioni di Italiani non vaccinati, i quali non potranno più accedere a bar, ristoranti e altri luoghi ricreativi: tale provvedimento causerà inoltre ripercussioni economiche non indifferenti, fra l’altro proprio durante il periodo natalizio, tanto atteso da chi esercita attività commerciali per una ripresa dopo le precedenti chiusure. Tuttavia a sconcertare i promotori del referendum No Green Pass è la palese violazione della Carta costituzionale: la violenza, le angherie, i ricatti subiti da una parte della popolazione non sono più tollerabili. “Esistono diritti inderogabili e inviolabili che non possono essere messi in discussione in nessun caso”, ha ribadito l’avvocato Milanese. Da qui la decisione di ricorrere alla Corte penale internazionale, avente giurisdizione sovranazionale, che non potrà processare gli Stati ma gli individui e la cui competenza è afferente a reati di estrema gravità, quali genocidio, crimini contro l’umanità, crimini di guerra e di aggressione (il sito ufficiale: https://www.icc-cpi.int/). A breve la costituenda associazione renderà note le modalità con cui intenderà procedere, in quanto l’iniziativa coinvolgerà attivamente la cittadinanza. Nella denuncia verrà presa in esame l’intera gestione della pandemia: dal mancato aggiornamento del piano pandemico alla negazione delle cure domiciliari precoci, dall’imposizione di un vaccino di cui non si conoscono appieno efficacia e sicurezza (le nostre interviste ai professori Peter Doshi: https://www.buongiornosuedtirol.it/2021/11/esclusivo-il-professor-peter-doshi-sui-vaccini-poche-informazioni-conteranno-solo-gli-studi-osservazionali/ e Marco Cosentino: https://www.buongiornosuedtirol.it/2021/11/esclusivo-vaccini-il-rinnovo-dellautorizzazione-condizionata-presentato-in-ritardo-il-parere-del-farmacologo-marco-cosentino/), alle misure restrittive, fino alla perdita (per i non vaccinati) dei diritti costituzionalmente garantiti.
One Comment
  1. Sonia Brandelli

    ...e trovo strano che con l'arrivo di ulteriori restrizioni compaia sempre un nuova variante, più pericolosa e contagiosa della precedente?!? ...alla quale si accompagna la promessa, che il siero mitigherà lo sviluppo dell'infezione e comunque le grandi case farmaceutiche ci forniranno il siero adattato entro giorni?

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