Il presidente nazionale di Giovani&Futuro Luca Frescura chiede interventi per difendere il potere d’acquisto delle famiglie e la competitività delle imprese
Il costo della vita sale, le bollette restano una variabile difficile da prevedere e per famiglie e imprese diventa sempre più complicato programmare il futuro. È su questo doppio fronte che interviene Luca Frescura, presidente nazionale di Giovani&Futuro, chiedendo una strategia fatta di misure concrete e verificabili.
«Il caro vita e l’instabilità dei prezzi dell’energia continuano a pesare sulle famiglie e sulla capacità delle imprese di programmare, investire e creare lavoro. Servono interventi concreti, sostenibili e verificabili, non nuove formule astratte o contrapposizioni ideologiche», afferma Frescura.
L’intervento arriva proprio mentre Giovani&Futuro ha annunciato l’avvio di una fase costituente per trasformarsi da associazione in movimento politico. Il tema del potere d’acquisto e della sicurezza energetica si inserisce così tra le questioni che l’organizzazione considera centrali per il futuro del Paese.
Secondo Frescura, il rallentamento dell’inflazione non significa automaticamente un ritorno dei prezzi ai livelli precedenti. Spesa, casa, trasporti e bollette continuano a incidere pesantemente sui bilanci familiari, mentre commercianti, artigiani e piccole e medie imprese devono fare i conti con costi energetici che comprimono i margini e frenano investimenti e assunzioni.
La prima priorità, secondo Giovani&Futuro, deve essere la difesa del potere d’acquisto. La proposta è destinare una parte dell’eventuale maggiore gettito fiscale generato dall’aumento dei prezzi alla riduzione temporanea della pressione fiscale sui beni essenziali e al sostegno delle famiglie e delle attività economiche più esposte.
«Lo Stato non deve ottenere un vantaggio dall’aumento del costo della vita», sostiene Frescura. Le eventuali maggiori entrate, secondo il presidente, dovrebbero tornare almeno in parte all’economia reale, senza creare nuovo debito e mantenendo l’equilibrio dei conti pubblici.
Ma la riduzione delle imposte, avverte Giovani&Futuro, deve tradursi in un beneficio reale per i consumatori. Da qui la richiesta di maggiore trasparenza nella formazione dei prezzi, monitoraggio dei beni essenziali e controlli rapidi nei settori in cui si registrino aumenti anomali.
Sul fronte energetico, la richiesta è di superare la logica dell’emergenza continua. Ogni crisi internazionale, sottolinea Frescura, rischia di trasformarsi rapidamente in bollette più alte e maggiori costi di produzione.
La risposta dovrebbe essere una strategia nazionale fondata su un mix energetico sicuro, competitivo e sostenibile, con diversificazione degli approvvigionamenti, rafforzamento della produzione nazionale, investimenti nelle reti, nei sistemi di accumulo, nell’efficienza energetica, nelle rinnovabili e nelle nuove tecnologie.
«La politica energetica non può diventare una battaglia tra tifoserie», sottolinea Frescura. La transizione ambientale, secondo Giovani&Futuro, deve essere realistica, graduale e socialmente sostenibile: ridurre le bollette, aumentare la competitività delle imprese e creare nuove opportunità di lavoro, senza scaricare ulteriori costi su chi già si trova in difficoltà.
Il messaggio finale è netto: difendere il potere d’acquisto e la competitività non dovrebbe essere una questione ideologica, ma una responsabilità nazionale. Famiglie e imprese, sostiene Frescura, hanno bisogno di stabilità, certezze e di una politica economica ed energetica capace di guardare oltre la prossima emergenza.
Foto, Luca Frescura, presidente nazionale di Giovani&Futuro