La Giunta provinciale approva in via definitiva la riduzione del numero minimo di partecipanti per accedere ai contributi. La misura, operativa dal 2027, punta a rafforzare l’offerta formativa anche nei centri più piccoli.
Più opportunità di apprendimento e un’offerta formativa capillare su tutto il territorio provinciale. È questo l’obiettivo della misura approvata in via definitiva dalla Giunta provinciale nella seduta del 18 settembre, che conferma la soglia minima di cinque partecipanti per ammettere a finanziamento i corsi di educazione permanente, di tedesco seconda lingua e di lingue straniere rivolti al gruppo linguistico italiano.
La modifica dei criteri è stata elaborata congiuntamente dall’Ufficio Educazione permanente, biblioteche e audiovisivi e dall’Ufficio Bilinguismo e lingue straniere, entrambi appartenenti alla Ripartizione Cultura italiana. Il provvedimento mira a rendere più agevole l’attivazione dei percorsi formativi anche nelle aree in cui la domanda è più contenuta, ampliando le possibilità di accesso alla formazione per la popolazione.
«Fissare in via definitiva la soglia minima di cinque iscritti ci permette di offrire con maggiore facilità corsi e opportunità formative anche nelle aree in cui la domanda è più limitata. Si tratta di una misura concreta per promuovere un accesso più equo alla formazione, sostenere le agenzie e consentire loro di pianificare le proprie attività con maggiore certezza», dichiara il vicepresidente della Provincia e assessore alla Cultura italiana, Marco Galateo.
La conferma del criterio punta a garantire maggiore continuità all’offerta di educazione permanente e di apprendimento linguistico. Per le agenzie di educazione permanente e per quelle linguistiche, la stabilizzazione della soglia minima rappresenta uno strumento utile per programmare con maggiore sicurezza le attività e ampliare la varietà dei corsi proposti.
Tra gli obiettivi della misura vi è anche quello di assicurare opportunità formative nei centri minori e nelle zone meno densamente popolate, dove raggiungere il numero di iscritti richiesto può risultare più difficile. La possibilità di attivare corsi con gruppi più contenuti può inoltre favorire un rapporto più diretto tra docenti e partecipanti e una maggiore attenzione alle esigenze individuali di apprendimento.
Le nuove disposizioni si applicheranno alle domande di contributo a partire dal 2027. Con questa decisione, la Provincia consolida un modello già sperimentato, puntando a rendere la formazione permanente e l’apprendimento delle lingue più accessibili, diffusi e rispondenti alle esigenze delle diverse comunità del territorio.