Gennaccaro: “Nessuno spazio alle ideologie estremiste, difendiamo i valori democratici”

Il presidente del Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano, Angelo Gennaccaro, interviene sul dibattito suscitato dai recenti episodi che hanno coinvolto un consigliere provinciale, invitando tutti gli eletti a mantenere un comportamento coerente con i principi democratici e costituzionali anche al di fuori dell’aula consiliare.

“Quanto viene propagato e comunicato in certi ambienti che si richiamano al nazismo e al razzismo non è compatibile con i valori democratici contenuti nella nostra Costituzione”, afferma Gennaccaro, ricordando che tutti i consiglieri e le consigliere provinciali, al momento dell’insediamento, hanno giurato fedeltà alla Carta costituzionale.

“Questo giuramento ci vincola ai valori democratici e antifascisti contenuti nel testo costituzionale, cui si richiama anche lo Statuto di autonomia”, sottolinea il presidente.

Gennaccaro esprime quindi la necessità di non lasciare spazio ad atteggiamenti di apertura o vicinanza verso forme di estremismo politico. “Non deve essere lasciato spazio ad ammiccamenti verso l’estremismo di qualsiasi natura e posizione politica, né all’esaltazione di ideologie che ci riportano indietro nella storia”, afferma, richiamando i periodi dell’italianizzazione forzata, delle Opzioni e del secondo conflitto mondiale.

Un richiamo alla memoria storica che, secondo il presidente del Consiglio provinciale, assume particolare significato anche alla luce dell’80° anniversario dell’Accordo De Gasperi-Gruber, che sarà celebrato il prossimo 5 settembre. “Fu il modo in cui due grandi statisti riuscirono a ricomporre i danni fatti dalla dittatura nazifascista”, ricorda Gennaccaro, invitando a riflettere sulla gravità di un ritorno a ideologie che hanno segnato tragicamente la storia europea e altoatesina.

Infine, il presidente richiama tutti i rappresentanti istituzionali a un comportamento esemplare anche nella vita pubblica al di fuori del Consiglio. “Il nostro deve essere un esempio di correttezza e di rispetto dei principi democratici e costituzionali che da decenni garantiscono la pacifica convivenza in questa provincia. Non dimentichiamolo”, conclude.