A metà legislatura il presidente della Provincia traccia la rotta: l’accordo finanziario con Roma e la riforma dell’Autonomia diventano gli strumenti per rafforzare sviluppo, sicurezza, welfare e competitività dell’Alto Adige.
A metà del mandato, Arno Kompatscher sceglie di fissare un messaggio politico preciso: la riforma dell’Autonomia e il nuovo accordo finanziario con lo Stato rappresentano la leva strategica su cui costruire il futuro dell’Alto Adige. Non semplici modifiche istituzionali, ma strumenti concreti per rafforzare la capacità della Provincia di decidere autonomamente su ambiente, infrastrutture, servizi pubblici, sviluppo economico e politiche sociali.
Nel corso della conferenza stampa #primotempo del 5 agosto, il presidente ha rivendicato una visione nella quale l’Autonomia non è un obiettivo in sé, bensì il presupposto per affrontare con maggiore efficacia le trasformazioni in corso. Una maggiore disponibilità di competenze e risorse, ha spiegato, consentirà alla Provincia di intervenire con maggiore rapidità nelle politiche ambientali, nella semplificazione amministrativa, nella gestione dei servizi e nella tutela delle minoranze linguistiche.
Accanto al rafforzamento delle competenze, Kompatscher ha delineato un modello di sviluppo che punta a tenere insieme sostenibilità ambientale, coesione sociale e crescita economica. Una linea politica sintetizzata dal motto “Everyday for Future”, con l’obiettivo di preparare il territorio agli effetti del cambiamento climatico senza compromettere la competitività del sistema economico.
Tra gli investimenti prioritari figurano il potenziamento della Protezione civile, nuovi bacini di laminazione contro le piene, sistemi di allerta meteorologica più avanzati, un radar in Alta Pusteria e un nuovo centro logistico per la gestione delle emergenze. Misure che, secondo il presidente, rispondono all’aumento degli eventi climatici estremi e valorizzano il ruolo fondamentale del volontariato impegnato nel soccorso.
Anche la mobilità rientra tra le priorità strategiche. Kompatscher ha rilanciato il progetto del Green Corridor e del pedaggio dinamico lungo l’asse del Brennero, sviluppato insieme a Baviera e Trentino, tornando inoltre a chiedere al Governo nazionale il divieto di uscita dall’autostrada per limitare il traffico di attraversamento nei centri abitati.
Sul fronte sociale, il presidente ha rivendicato gli interventi adottati per contrastare la perdita di potere d’acquisto delle famiglie. Tra questi la riforma dell’IRPEF con una franchigia più elevata, il rafforzamento degli assegni familiari, il sostegno ai pensionati con redditi bassi e il consolidamento degli adeguamenti salariali nel pubblico impiego. Per il personale docente è previsto un incremento medio di circa 400 euro lordi mensili, mentre alle imprese che riconoscono salari più elevati attraverso la contrattazione integrativa viene applicata una riduzione dell’IRAP.
Secondo Kompatscher, competitività economica e giustizia sociale non sono obiettivi contrapposti, ma elementi complementari. Solo una Provincia economicamente forte, ha sostenuto, può garantire nel tempo servizi pubblici di qualità, investimenti e misure redistributive.
Nel bilancio di metà legislatura trova spazio anche la dimensione europea dell’Autonomia. Il presidente ha ribadito l’importanza della collaborazione con Euregio, Arge Alp, EUSALP e gli altri organismi di cooperazione transfrontaliera, ritenuti indispensabili per affrontare fenomeni come migrazioni, cambiamenti climatici e digitalizzazione. In questo quadro si inserisce anche la Giornata dell’Autonomia del 5 settembre a Merano, alla presenza dei presidenti della Repubblica italiana e austriaca, Sergio Mattarella e Alexander Van der Bellen.
Tra i progetti simbolo annunciati figura inoltre il futuro Centro per le biblioteche e la tutela delle minoranze a Bolzano, destinato a diventare un polo culturale e scientifico di rilievo internazionale anche grazie alla prevista collaborazione con le Nazioni Unite attraverso EURAC.
Il messaggio politico che emerge dalla conferenza è chiaro: per Kompatscher la seconda parte della legislatura dovrà trasformare il rafforzamento dell’Autonomia in risultati concreti, puntando su sicurezza del territorio, sostenibilità, innovazione amministrativa e tutela della coesione sociale. Una strategia che il presidente considera decisiva per mantenere l’Alto Adige competitivo, autonomo e preparato alle sfide dei prossimi anni.
Foto, Arno Kompatscher alla conferenza stampa #primotempo/c-USP/Fabio Brucculeri