Piena solidarietà a Brigitte Foppa e una netta condanna dei messaggi d’odio comparsi sui social. I co-portavoce dei Verdi dell’Alto Adige, Kathrin Werth e Zeno Oberkofler, intervengono dopo le polemiche nate in seguito a un video pubblicato dalla consigliera provinciale, nel quale affrontava il tema di un approccio contemporaneo ai monumenti e alle opere realizzate durante il periodo fascista.
Secondo Foppa, le testimonianze delle grandi dittature del Novecento dovrebbero essere lette e contestualizzate su basi storiche e scientifiche, evitando che continuino a rappresentare luoghi di celebrazione. Una posizione che ha provocato una pioggia di commenti offensivi e di contenuti che, secondo i Verdi, dimostrano come il fascismo non sia ancora stato realmente elaborato da una parte della società.
«Leggendo questi commenti si capisce che troppe persone non hanno ancora fatto davvero i conti con il fascismo. Con un Presidente del Senato che espone con orgoglio in casa un busto di Mussolini, c’è chi si sente probabilmente ancora più legittimato a glorificare apertamente il fascismo. La Resistenza resta ancora oggi un dovere democratico», dichiarano Werth e Oberkofler.
Per i Verdi, il modo in cui vengono affrontate le eredità del fascismo rappresenta un tema centrale della cultura democratica e chi promuove una contestualizzazione storica, anziché alimentare polemiche ideologiche, dovrebbe ricevere sostegno e non essere bersaglio di odio.
Kathrin Werth richiama inoltre tutte le forze democratiche a una presa di posizione comune contro ogni forma di apologia del fascismo.
«Questa ostentazione di atteggiamenti apertamente fascisti è profondamente sconvolgente e richiede una ferma condanna da parte di tutte le forze democratiche, indipendentemente dallo schieramento politico. Proprio noi, in Alto Adige, non possiamo permetterci di voltarci dall’altra parte o addirittura minimizzare simili commenti. I testimoni diretti delle atrocità commesse dalle grandi dittature del Novecento sono sempre meno, mentre aumenta il numero di chi nega quei fatti storici. Se a testimoniare quanto accaduto resteranno soltanto le tracce di pietra di quell’epoca, è ormai più che mai il momento di affrontare seriamente il modo in cui vogliamo rapportarci a questo patrimonio storico», conclude la co-portavoce dei Verdi.
Foto, Brigitte Foppa