Viaggi da incubo sotto il caldo record e carrozze trasformate in vere e proprie “saune”. È la denuncia del Team K dopo le segnalazioni di numerosi passeggeri che, durante uno dei weekend più caldi dell’estate, hanno viaggiato sui treni regionali veloci tra Bolzano e Bologna con problemi al sistema di climatizzazione.
Secondo il partito, su diversi convogli composti da carrozze MDVE e MDVC, già alla partenza o nel corso del viaggio, più della metà delle carrozze sarebbe risultata senza aria condizionata, con temperature interne superiori ai 30 gradi e condizioni definite insostenibili per i viaggiatori.
A chiedere chiarimenti è il consigliere provinciale del Team K Paul Köllensperger, che ha presentato un’interrogazione alla Giunta provinciale per fare luce sulle cause dei guasti, sulle modalità di manutenzione dei mezzi e sul rispetto degli obblighi previsti dal contratto di servizio con Trenitalia.
Tra le richieste avanzate figurano anche eventuali penali applicate in caso di disservizi e le tempistiche previste per la sostituzione delle vecchie carrozze MDVE e MDVC, ormai considerate obsolete rispetto alle esigenze di una moderna mobilità ferroviaria.
«Con temperature esterne superiori ai 38 gradi, l’aria condizionata non è un lusso ma un requisito essenziale per garantire un viaggio sicuro e dignitoso», sottolinea Köllensperger.
Sul caso interviene anche il consigliere comunale di Bolzano del Team K Matthias Cologna, che richiama l’importanza strategica della linea ferroviaria regionale veloce che collega Bolzano, Verona e Bologna. Un collegamento utilizzato ogni giorno da studenti, lavoratori e turisti e che, secondo il consigliere, deve garantire standard adeguati di affidabilità e comfort.
«Serve accelerare il rinnovo del materiale rotabile e confermare al più presto l’impiego dei nuovi treni Rock sulla tratta Brennero-Bologna», afferma Cologna.
Il Team K chiede quindi alla Provincia risposte precise sui tempi di introduzione dei nuovi convogli e interventi concreti affinché episodi simili non si ripetano, soprattutto in presenza di ondate di calore sempre più frequenti. Per il movimento politico, il corretto funzionamento della climatizzazione a bordo dei treni non rappresenta soltanto una questione di comodità, ma anche un tema legato alla sicurezza e alla tutela della salute dei passeggeri.
Foto, Matthias Cologna e Paul Köllensperger