Parcheggi disabili spostati e Kids Camp chiuso: a Merano è polemica

La Lista Verdi critica la riorganizzazione al Lido e a Merano 2000: «Decisioni senza preavviso e senza spiegazioni»

Due decisioni diverse, ma accomunate da una stessa critica: quella di essere state prese senza sufficiente trasparenza e senza un adeguato confronto con cittadini e famiglie. A Merano, la Lista Verdi punta il dito contro lo spostamento dei parcheggi riservati alle persone con disabilità davanti al Lido e contro la chiusura improvvisa dell’Outdoor Kids Camp alla stazione a monte di Merano 2000.

La prima questione riguarda i posti auto riservati alle persone con disabilità, che sono stati trasferiti dall’ingresso del Lido sul lato opposto della strada. Una modifica che, secondo i Verdi, rende più complicato e rischioso l’accesso alla struttura per le persone in sedia a rotelle e per chi ha difficoltà motorie.

Chi prima poteva scendere dall’auto direttamente vicino all’ingresso, ora deve attraversare la strada per raggiungere il Lido. Una situazione che la Lista Verdi considera un passo indietro sul fronte dell’accessibilità e della sicurezza.

Per questo è stata presentata una mozione che chiede il ripristino immediato dei parcheggi riservati davanti all’ingresso del Lido.

Ma la polemica riguarda anche la montagna e, in particolare, le famiglie. L’Outdoor Kids Camp presso la stazione a monte di Merano 2000 è stato infatti chiuso improvvisamente, senza preavviso. Il parco giochi, caratterizzato da strutture in legno e da una pista per le palline, rappresentava una delle attrazioni più apprezzate dai bambini durante le giornate in quota.

La sua chiusura, secondo i Verdi, rischia di penalizzare soprattutto le famiglie che scelgono Merano 2000 proprio per trascorrere una giornata all’aria aperta con i propri figli.

La Lista Verdi ha quindi presentato anche un’interrogazione per chiedere chiarimenti sulla decisione e sulle motivazioni che hanno portato alla chiusura dell’area.

Il punto sollevato dai Verdi è più generale: le infrastrutture accessibili e le offerte dedicate alle famiglie, sostengono, non dovrebbero essere sacrificate attraverso decisioni improvvise e prive di spiegazioni chiare.

Da qui la richiesta di maggiore trasparenza e di un rapporto più diretto con i cittadini, soprattutto quando vengono modificati servizi e strutture che riguardano direttamente l’accessibilità, il tempo libero e la qualità della vita.

Per la Lista Verdi, la domanda resta aperta: perché rendere più difficile l’accesso al Lido per le persone con disabilità e chiudere un’attrazione per bambini senza un adeguato preavviso?