Bilancio da record, ma niente sonni tranquilli: l’economia altoatesina chiede più investimenti e meno sprechi

Un bilancio provinciale da record e ora anche un assestamento da record. Per Lukas Brunner, presidente dell’Economia Alto Adige, i numeri confermano che il motore economico della provincia continua a girare a pieno regime.

«Il motore economico dell’Alto Adige è in piena attività, il gettito fiscale continua ad aumentare e con esso si amplia anche il margine di manovra del nostro bilancio pubblico», osserva Brunner, commentando il pacchetto di misure proposto dalla Giunta provinciale e approvato dal Consiglio provinciale.

Secondo il presidente dell’Economia Alto Adige, l’assestamento rappresenta nel complesso il risultato di una gestione finanziaria oculata. Particolarmente positivo viene giudicato lo stanziamento di risorse aggiuntive per gli investimenti delle piccole e medie imprese, così come i finanziamenti destinati all’approvvigionamento energetico sostenibile, all’edilizia residenziale e alle infrastrutture per la mobilità.

Tra gli interventi citati figura anche la bretella sud di Bressanone, insieme agli investimenti nei settori dell’innovazione e della ricerca. Un pacchetto che, secondo Brunner, può contribuire a rafforzare la competitività del territorio e a sostenere lo sviluppo economico.

Ma proprio mentre i conti pubblici altoatesini mostrano una situazione positiva, il presidente invita a non abbassare la guardia. Il confronto con le difficoltà finanziarie di numerose regioni vicine dovrebbe rappresentare un monito anche per l’Alto Adige.

A preoccupare è soprattutto l’elevata quota di costi fissi correnti nel bilancio provinciale. Per Brunner, questo rende indispensabile una verifica costante dell’efficacia e della redditività dell’amministrazione e dei programmi di spesa.

La richiesta è chiara: servono decisioni coraggiose per costruire un’amministrazione più efficiente, digitale e orientata alle esigenze degli utenti.

Sul fronte economico, inoltre, le imprese altoatesine continuano a operare in un contesto complesso. Le tensioni geopolitiche, gli elevati costi energetici e la debolezza dell’economia nei Paesi vicini continuano a esercitare pressione sulle aziende.

Per questo, secondo Brunner, gli sgravi fiscali sull’IRPEF promessi dallo Stato e dalla Provincia non sarebbero sufficienti. Il presidente dell’Economia Alto Adige chiede anche misure fiscali concrete a favore delle imprese locali.

L’obiettivo è rafforzare e garantire nel lungo periodo la competitività dell’economia altoatesina, anche in vista dei futuri bilanci provinciali.

Il messaggio, in sostanza, è doppio: i conti oggi sorridono, ma il futuro non è garantito. Per trasformare un bilancio record in una crescita duratura serviranno investimenti, efficienza e un fisco capace di non mettere ulteriormente sotto pressione chi produce ricchezza e lavoro.

Foto, Lukas Brunner, presidente del Südtiroler Wirtschaftsring | Economia Alto Adige