Giovani laureati e lavoro: Floridia (Verdi) accende il dibattito sulla fuga dei talenti

In Alto Adige il tema del lavoro giovanile torna al centro del dibattito politico. A rilanciarlo è la senatrice Aurora Floridia, esponente dei Verdi Grünen Verc, che interviene con toni critici sulla condizione dei giovani laureati e sulle difficoltà di inserimento nel mercato del lavoro.

Secondo Floridia, il racconto della “carenza di manodopera” da parte dei datori di lavoro non può essere separato dalle condizioni offerte ai più giovani: tirocini poco o per nulla retribuiti, orari gravosi e richieste di esperienza anche per posizioni entry level. Una dinamica che, a suo avviso, rischia di trasformarsi in un ostacolo strutturale all’accesso al lavoro qualificato.

La senatrice richiama anche i dati sulla mobilità giovanile, sottolineando come ogni anno fino a 1.500 giovani lascino il territorio altoatesino. Un fenomeno che, pur in presenza di un tasso di disoccupazione relativamente basso, viene interpretato come segnale di un disagio più profondo legato alle opportunità professionali.

Nel suo intervento, Floridia evidenzia inoltre il forte squilibrio europeo: una quota significativa dei candidati italiani ai concorsi UE, come il “Concours 2026 (AD5)”, arriva proprio dall’Italia, segno di una ricerca di sbocchi lavorativi all’estero.

La proposta politica punta su una serie di interventi strutturali: retribuzione adeguata dei tirocini, riduzione delle richieste di esperienza per i giovani in ingresso nel mercato del lavoro e un rafforzamento degli incentivi alle imprese che assumono neolaureati. Tra le idee anche nuove forme di innovazione territoriale, come la riconversione dei borghi rurali in spazi di co-working ad alta tecnologia e programmi di “reverse mentoring” per favorire lo scambio tra giovani e imprese tradizionali.

Un’impostazione che, nelle parole della senatrice, mira a ridurre il divario tra formazione e lavoro e a trattenere competenze sul territorio. “Investire sui giovani – sottolinea – non è solo una scelta sociale, ma una necessità economica per affrontare la carenza di personale che riguarda l’intero Paese”.

Il dibattito resta aperto, tra esigenze del mercato e aspettative delle nuove generazioni, in un equilibrio sempre più delicato per il futuro del lavoro.

Foto, Aurora Floridia