Verdi Grüne Vërc hanno illustrato le ragioni del loro “No” alla riforma della giustizia, al termine del percorso di approfondimento interno che ha coinvolto giuristi ed esponenti istituzionali. Presente alla conferenza stampa il co-portavoce Luca Bertolini, che ha ripercorso le tappe del confronto interno al partito: un primo incontro di analisi della proposta di riforma con un giurista e con la senatrice Aurora Floridia, seguito da un ulteriore approfondimento con Ulrike Ceresara, già magistrata e consigliera comunale a Merano, insieme al coordinamento dei Verdi del Sudtirolo. Al termine di questo percorso, il coordinamento ha deciso di esprimersi per il “No” alla riforma.
“Diciamo ‘No’ perché questa riforma non affronta le vere emergenze della giustizia italiana: non riduce i tempi dei processi, non investe risorse su personale amministrativo e digitalizzazione, e non garantisce maggiore efficienza”, ha dichiarato infatti Bertolini.
Ulrike Ceresara ha posto l’attenzione sugli aspetti tecnici e giuridici più problematici del testo affermando che “questa riforma interviene sull’assetto costituzionale della magistratura, ma non incide sulle criticità quotidiane che rallentano i processi: carenze di personale, organizzazione degli uffici, strutture inadeguate. La separazione delle carriere, così come proposta, non accelera i tempi, né migliora la qualità del servizio. Rischia, invece, di aumentare la conflittualità istituzionale senza avere ricadute positive per chi aspetta giustizia”.
Secondo Aurora Floridia, “in Senato l’opposizione ha denunciato fin dalla prima lettura le criticità e le storture del testo, ulteriormente confermate dagli esperti ascoltati nel ciclo di audizioni, che hanno evidenziato il rischio di un indebolimento dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura. Sono state presentate proposte di modifica, ma la maggioranza ha scelto di non accoglierle e di non aprire un reale confronto con l’opposizione. Una riforma di questa portata dovrebbe nascere da un ampio consenso, mentre qui la maggioranza ha deciso di procedere in un clima fortemente divisivo.”
Il co-portavoce dei Verdi, Luca Bertolini, ha lanciato un appello di partecipazione: “Andate a votare, sia che decidiate per il no, sia per il sì. Questo referendum tocca la nostra Costituzione e il nostro futuro democratico. In un momento storico così complesso e attraversato da profonde tensioni, la Costituzione rappresenta un baluardo da difendere.”
Foto. Luca Bertolini, Aurora Floridia, Ulrike Ceresara