Alto Adige sblocca le cooperative, stop ai limiti sugli affitti e sostegni più chiari

Un passo deciso per rafforzare l’economia cooperativa in Alto Adige: l’Assessorato alle Cooperative, guidato da Rosmarie Pamer, ha approvato le nuove linee guida per la promozione del settore. Le norme entreranno in vigore oggi, 1° gennaio 2026 e si applicheranno a tutte le domande di sostegno presentate da quella data.

La modifica più significativa riguarda i contributi per gli affitti: l’attuale limite temporale di cinque anni viene abolito. D’ora in avanti, i costi di affitto delle cooperative potranno essere sostenuti senza limiti di tempo. «In questo modo rispondiamo a esigenze concrete emerse sul campo. L’abolizione del limite temporale garantisce maggiore sicurezza nella pianificazione e rafforza le strutture cooperative sostenibili a lungo termine», spiega l’assessora Pamer.

Le linee guida ridefiniscono anche la cerchia dei beneficiari: ora includono cooperative di comunità e imprese sociali in forma cooperativa, oltre alle tradizionali cooperative sociali. Una scelta che punta a chiarezza giuridica e rispecchia la prassi attuale dei finanziamenti.

«Le cooperative rappresentano un pilastro per la coesione sociale, l’economia locale e i servizi di interesse generale in Alto Adige», sottolinea Pamer. «Con questi adeguamenti creiamo condizioni affidabili e al passo coi tempi, capaci di sostenere in modo duraturo il loro lavoro».

Con questa mossa, l’Alto Adige non solo potenzia il tessuto cooperativo, ma lancia anche un segnale chiaro: le cooperative contano e possono operare senza vincoli artificiali.

Foto, Rosmarie Pamer/c-USP/Fabio Brucculeri