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European Union Youth Orchestra, la grande Beatrice Rana con Gianandrea Noseda, più novità

15 Agosto 2020

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European Union Youth Orchestra, la grande Beatrice Rana con Gianandrea Noseda, più novità

I concerti sinfonici delle grandi orchestre giovanili, fiore all’occhiello del Bolzano Festival Bozen, avranno quest’anno una nuova forma, senza perdere l’altissimo profilo delle loro proposte. L’emergenza Coronavirus ha causato l’intera cancellazione del tour estivo della grande orchestra e portato alla creazione di un progetto molto più ampio e ambizioso.
Nasce così l’European Music Gallery Festival 2020, nuovo festival di musica da camera, eseguita dal vivo e registrata, che l’Orchestra lancia con esibizioni per tutto il mese di agosto. L’obiettivo è che i membri e gli alunni dell’EUYO rimangano il più possibile nei loro paesi di residenza per esibirsi in quei contesti.
A Bolzano la EUYO approda  martedì 18 agosto con il direttore d’orchestra Gianandrea Noseda che guiderà i giovani talenti selezionati nell’ultimo round di audizioni, e affiancati da alcuni partecipanti delle passate edizioni. Ad essi si unirà Beatrice Rana, stella tutta italiana del pianismo internazionale. A soli 27 anni Beatrice Rana è una delle musiciste più richieste al mondocon il suo talento ha già scosso il mondo della musica classica internazionale, suscitando ammirazione e interesse da parte di teatri, direttori, critici e pubblico.
Guidati da Noseda i talenti della EUYO si muoveranno in un programma che prevede il Concerto per pianoforte e orchestra n.3 in do minore op. 37 di Ludwig van Beethoven e la Sinfonia n. 3 in re maggiore D 200 di Franz Schubert.
Composto fra il 1800 e il 1803, il Concerto in do minore di Beethoven occupa una posizione centrale nella storia del concerto beethoveniano. Se infatti in esso la struttura e il rapporto fra solista e orchestra sono ancora improntati al modello del concerto classico, la scrittura pianistica spesso se ne distacca, assumendo tratti di grande originalità e attribuendo al pianoforte il ruolo di solista in dialettica con l’orchestra.
La Terza Sinfonia in re maggiore di Schubert venne invece alla luce nel 1815, in uno degli anni più produttivi del compositore, pochi mesi dopo il suo diciottesimo compleanno. Schubert si dedicò alla Terza Sinfonia in parallelo ad altri lavori: il tempo che vi dedicò in via esclusiva fu di nove giorni. Originariamente concepita per essere eseguita da un’orchestra non professionistica, vide fra i suoi esecutori anche Franz Schubert alla viola. La prima esecuzione pubblica ebbe luogo il 19 febbraio 1881 a Londra nell’ambito di un’esecuzione di tutte le Sinfonie di Franz Schubert curata dallo studioso George Grove

Foto. Beatrice Rana@Simon-Fowler

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