Bolzano. Cinquemila altoatesini si recano da cartomanti, astrologi e chiromanti

Da una ricerca dell’Istituto provinciale di statistica risulta che il fenomeno è stabile negli ultimi dieci anni.

Astrologia, chiromanzia, cartomanzia, numerologia e altre sono tutte presunte “leggi” elaborate nel corso dei secoli per tentare di cogliere nei segni presagi di quello che avverrà in futuro. In ambiti più diversi, in quello della storia, o della politica, o personale. Capodanno con fine anno sono i momenti di maggior curiosità intorno ad oroscopi e auspici per conoscere cosa ci riservano i mesi che verranno. Astrologi, veggenti e sensitivi sono tuttavia impegnati tutto l’anno con una clientela riservata in altrettanti riservatissimi studi. Accanto a questi professionisti del paranormale ci sono poi i maghi, da non confondere assolutamente con i primi.

Attenzione. Mentre astrologi e veggenti ritengono di saper interpretare “segni” di svariata natura, i maghi ritengono di essere in grado non solo di leggere come si concretizzeranno nella realtà quei segni potenziali, ma addirittura di essere capaci di modificare il corso degli eventi, ovviamente in senso positivo, nell’interesse dell’interlocutore. Ma qui si apre tutto un altro discorso, che non è soltanto conoscitivo, ma operativo, perché implica una modalità di intervento fattivo sul corso di vicende particolari.

Il desiderio di sondare il futuro, connaturato della storia dell’umanità, era molto più diffuso nei secoli passati rispetto ad oggi. Tuttavia coloro che oggi credono nella cartomanzia e arti similari sono molto più numerosi di quanto non si creda. Ne ho avuto testimonianza da un’indagine dell’Astat, l’istituto di statistica della Provincia di Bolzano, sempre attento a leggere gli aspetti della vita quotidiana attraverso ricerche sociali e demoscopiche. Da un’indagine dell’Astat sulla propensione divinatoria degli altoatesini emerge che l’1,4 % della popolazione residente in provincia di Bolzano, corrispondente a circa 5mila persone, con un’età al di sopra dei 14 anni, ha dichiarato di essersi rivolto a pagamento ad un astrologo, chiromante, cartomante, guaritore, mago o simile negli ultimi 12 mesi. Il fenomeno, spiegano i tecnici dell’Astat, è costante nel tempo. Infatti l’Astat fa comparazioni tra il dato contemporaneo e quelli riferiti al passato. Dall’ultima comparazione risulta che ”considerando l’arco temporale che copre gli ultimi dieci anni, la percentuale di altoatesini che hanno fatto ricorso a servizi a pagamento di chiromanti, cartomanti e così via, è sostanzialmente stabile.”

 

Pinuccia Di Gesaro

Giornalista, scrittrice, editore.

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Pinuccia Di Gesaro

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