«Noi al Firmian c’eravamo, ma nessuno ci ha raccontati»: la protesta dei lavoratori finisce fuori dai riflettori

Sciopero del 30 ottobre a Bolzano, la denuncia dei lavoratori presenti al presidio davanti al Centro di Degenza Firmian: «Dei nostri problemi non è rimasta una parola». Pubblichiamo integralmente la lettera inviata alla nostra redazione, dando spazio alla voce di chi chiede ascolto, attenzione e condizioni di lavoro migliori.

Sciopero del 30 ottobre: davanti al Firmian c’eravamo. Ma dei lavoratori e dei loro problemi non è rimasta una parola.

Gentile Direttore,

scriviamo questa lettera con amarezza, ma soprattutto con la volontà di dare voce a lavoratrici e lavoratori che il 30 ottobre hanno scelto di esserci, di esporsi e di manifestare pubblicamente davanti al Centro di Degenza Firmian di Bolzano in occasione dello sciopero generale indetto da USB.

Noi eravamo lì, con le nostre bandiere e con uno striscione che esprimeva un messaggio molto semplice: “Più salari e diritti per i lavoratori – Un miglior servizio per l’utenza”.

Non erano parole scelte a caso.

Dietro quello striscione ci sono persone che ogni giorno lavorano nei servizi alla persona, nell’assistenza e in tutte quelle attività indispensabili affinché una struttura possa funzionare. Ci sono lavoratori che affrontano turni, responsabilità, carichi di lavoro e un costo della vita sempre più difficile da sostenere con gli stipendi percepiti.

Eppure, aprendo i giornali o ascoltando i notiziari, abbiamo cercato invano una testimonianza, una fotografia, poche righe che raccontassero ciò che era accaduto davanti al Firmian e, soprattutto, perché quei lavoratori fossero lì.

Non chiedevamo una celebrazione. Non chiedevamo che il giornale condividesse le nostre posizioni. Chiedevamo semplicemente che venisse raccontata una realtà.

Perché uno sciopero non è soltanto una percentuale di adesione e una manifestazione non è soltanto una fotografia con qualche bandiera.

Dietro uno sciopero ci sono persone che rinunciano alla propria giornata di retribuzione per affermare che esiste un problema. E quando dei lavoratori decidono di uscire dal proprio posto di lavoro e metterci la faccia, sarebbe importante domandare loro: perché siete qui?

Avremmo voluto poter raccontare il disagio che vivono molti lavoratori, parlare di salari che faticano a tenere il passo con il costo della vita, di condizioni di lavoro che meritano attenzione, della necessità di maggiori tutele e del rapporto strettissimo che esiste tra le condizioni di chi lavora e la qualità dell’assistenza offerta agli utenti.

Perché questo è forse il punto più importante: chiedere condizioni di lavoro migliori non significa pensare soltanto ai lavoratori.

Nel settore assistenziale, tutelare chi lavora significa anche tutelare chi viene assistito.

Un lavoratore valorizzato, adeguatamente retribuito, rispettato e messo nelle condizioni di svolgere bene il proprio lavoro rappresenta una garanzia anche per le persone fragili e per le loro famiglie.

Per questo ci dispiace che il presidio davanti al Centro di Degenza Firmian sia rimasto sostanzialmente invisibile nell’informazione.

Un giornale o una TV locale ha un ruolo particolarmente importante: raccontare ciò che accade sul territorio, anche quando riguarda realtà piccole e persone che normalmente non finiscono sulle prime pagine.

Noi il 30 ottobre c’eravamo.

Non eravamo numeri.

Non eravamo semplicemente bandiere sindacali.

Eravamo lavoratrici e lavoratori che chiedevano di essere ascoltati.

E continuiamo a pensare che le condizioni di chi ogni giorno garantisce assistenza e servizi alle persone meritino uno spazio nel dibattito pubblico della nostra città.

Per questo Le chiediamo di dare voce anche a questa realtà e, se lo riterrà opportuno, di venire ad ascoltare direttamente i lavoratori.

Perché dietro quello striscione ci sono storie, problemi e richieste concrete che meritano almeno di essere raccontate o quantomeno ascoltate.

Sabato Ferrentino, Micheal Idemudia, Renata Lazzerin
a nome dei lavoratori presenti al presidio sindacale
Centro di Degenza Firmian – Bolzano