Giornata dell’Inclusione, allo Stadio Druso il calcio diventa un’esperienza condivisa

Novanta minuti per andare oltre il campo da gioco, abbattere le barriere e promuovere una cultura dell’accoglienza. È questo lo spirito della “Giornata dell’Inclusione – 90 minuti di condivisione”, presentata lunedì 26 ottobre nella sala stampa dello Stadio Druso di Bolzano. L’iniziativa, promossa dall’FC Südtirol in collaborazione con il Comune di Bolzano e la Federazione per il Sociale e la Sanità, accompagnerà la partita casalinga contro il Cesena, in programma sabato 31 ottobre.

L’appuntamento nasce con l’obiettivo di trasformare lo stadio in uno spazio di incontro, partecipazione e condivisione, nel quale lo sport possa esprimere pienamente il proprio valore sociale. Le persone appartenenti alle associazioni coinvolte potranno assistere gratuitamente alla partita, mentre le organizzazioni avranno la possibilità di allestire spazi informativi per presentare le proprie attività e sensibilizzare il pubblico sui temi dell’inclusione.

La partecipazione non si limiterà agli spalti. Alcuni membri delle associazioni saranno infatti coinvolti direttamente nelle attività organizzative dello stadio, mentre gli Special Kickers dell’ASV Sport & Friends Südtirol prenderanno parte all’ingresso in campo delle due squadre, contribuendo a rendere ancora più significativo il momento che precede il fischio d’inizio.

Alla conferenza stampa sono intervenuti il presidente dell’FC Südtirol, Gerhard Comper, l’assessora alle Politiche sociali, alla Sanità e allo Sport del Comune di Bolzano, Patrizia Brillo, e la presidente della Federazione per il Sociale e la Sanità, Roberta Rigamonti. Presenti anche i calciatori biancorossi Bjarki Bjarkason e Marco Varnier.

Nel corso dell’incontro è emersa una visione condivisa: l’inclusione non può essere confinata a una singola giornata, ma deve diventare un principio concreto della vita quotidiana. Un obiettivo che richiede collaborazione tra istituzioni, associazioni e realtà sportive, affinché ogni persona possa trovare occasioni autentiche di partecipazione.

Il presidente Gerhard Comper ha sottolineato la responsabilità sociale dell’FC Südtirol e l’impegno della società nel promuovere uno sport accessibile e senza barriere. Il calcio, ha evidenziato, non rappresenta soltanto una competizione, ma anche uno strumento capace di trasmettere valori, favorire la sensibilizzazione e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità.

Sulla stessa linea l’assessora Patrizia Brillo, che ha ribadito l’importanza di garantire pari opportunità di accesso e partecipazione alle persone con disabilità. Per raggiungere questo obiettivo è necessario sostenere le associazioni impegnate nei progetti inclusivi e proseguire nel superamento delle barriere architettoniche, accompagnando gli interventi strutturali a un cambiamento culturale che riconosca l’inclusione come un principio fondamentale della convivenza.

Roberta Rigamonti ha infine evidenziato il valore dell’incontro tra il mondo sportivo e quello sociale, ricordando come la piena partecipazione alla vita collettiva richieda di superare non soltanto gli ostacoli fisici, ma anche quelli culturali, relazionali e organizzativi. La giornata rappresenta, in questa prospettiva, un’opportunità per consolidare una collaborazione duratura e accrescere la consapevolezza dell’intera comunità.

La “Giornata dell’Inclusione” si propone così come un’occasione per dare concretezza a un principio essenziale: lo sport appartiene a tutti e deve offrire a ciascuno la possibilità di sentirsi parte di un progetto comune.

Perché il risultato più importante non si misura soltanto con il punteggio sul tabellone, ma nella capacità di costruire legami, riconoscere le differenze come una ricchezza e fare in modo che nessuno si senta escluso. Allo Stadio Druso, sabato 31 ottobre, la vera vittoria sarà sentirsi parte della stessa squadra.

Foto, i calciatori biancorossi Marco Varnier e Bjarki Bjarkason alla conferenza stampa di presentazione della “Giornata dell’Inclusione” allo Stadio Druso