Un punto d’incontro aperto a tutte le generazioni, con una panchina come primo simbolo di socialità e partecipazione. Anche Merano, con l’assessora Barbara Hölzl, contribuisce all’iniziativa promossa dalla Rete delle Città dell’Alto Adige con Eurac Research. L’attuazione è prevista a partire dal 2027.
Come rendere le città più accoglienti, vivibili e capaci di favorire le relazioni tra le persone? È da questa domanda che ha preso forma la proposta emersa durante il terzo e ultimo workshop del progetto “Le persone anziane danno forma alle città”, svoltosi nella Conference Hall di Eurac Research a Bolzano. Un percorso partecipativo che ha coinvolto rappresentanti delle città altoatesine e cittadine e cittadini anziani, con l’obiettivo di trasformare esperienze e bisogni in idee concrete per migliorare la qualità della vita negli spazi pubblici.
All’incontro hanno partecipato Vera Tronti Harpf, Garante per le persone anziane presso la Difesa civica dell’Alto Adige, Giovanni Seppi, sindaco di Laives e presidente in carica della Rete delle Città dell’Alto Adige, e Barbara Hölzl, assessora del Comune di Merano e vicepresidente in carica della Rete. La moderazione è stata affidata a Katharina Erlacher.
Una panchina come punto di partenza
Il risultato più significativo del workshop è stata la condivisione di un’idea progettuale intercomunale: creare un punto d’incontro dedicato alle persone anziane, accessibile e accogliente, capace di favorire il dialogo tra generazioni e la permanenza negli spazi pubblici.
Il primo segno tangibile dell’iniziativa sarà una panchina, pensata per incoraggiare conversazioni, incontri spontanei e momenti di socialità. Ma il progetto ambisce ad andare ben oltre l’installazione di una seduta. La panchina vuole diventare un simbolo di apertura e un’occasione per costruire relazioni, contrastare l’isolamento e rafforzare il senso di comunità.
Nel corso dei lavori, le rappresentanti e i rappresentanti delle città hanno confrontato esperienze, difficoltà e buone pratiche, valutando diverse proposte sulla base dei risultati dei precedenti incontri. La sfida è individuare una soluzione comune, applicabile in tutti i Comuni coinvolti ma abbastanza flessibile da rispondere alle diverse caratteristiche dei contesti locali.
Merano al centro del percorso partecipativo
Anche Merano ha contribuito al confronto attraverso la partecipazione dell’assessora Barbara Hölzl, portando esperienze e proposte al processo di elaborazione condivisa.
«Le persone anziane dispongono di esperienze e prospettive preziose che dovrebbero confluire nella progettazione delle nostre città. Con il progetto “Le persone anziane danno forma alle città” creiamo opportunità concrete di partecipazione e, al contempo, diamo un segnale a favore di maggiori incontri, partecipazione e coesione», ha sottolineato Hölzl. «Mi rallegra particolarmente che dallo scambio comune sia nata un’idea di progetto che coinvolge tutte le generazioni e rafforza lo spazio pubblico come luogo di incontro».
Verso la realizzazione nel 2027
Con il terzo workshop si chiude la fase di sviluppo partecipato. Nei prossimi mesi, le città coinvolte continueranno a lavorare insieme per definire i dettagli dell’iniziativa e preparare i passaggi necessari alla sua attuazione, attraverso il gruppo di lavoro dedicato alla concretizzazione.
Promosso dalla Rete delle Città dell’Alto Adige in collaborazione con Eurac Research, il progetto punta a riconoscere alle persone anziane un ruolo attivo nella trasformazione urbana. L’obiettivo è costruire città in cui gli spazi pubblici non siano soltanto luoghi di passaggio, ma occasioni di incontro, partecipazione e scambio tra generazioni.
In questa prospettiva, anche una semplice panchina può assumere un significato più ampio: diventare il primo passo verso una città più attenta alle persone e capace di rafforzare, attraverso la quotidianità, i legami della comunità.
Foto/c-Sabine Jacob