Più risorse e più tempo per partecipare. La Ripartizione Cultura italiana della Provincia autonoma di Bolzano ha annunciato importanti novità per il bando “Cura di Cultura 2.0”, l’iniziativa dedicata al sostegno di progetti di welfare culturale finalizzati a promuovere salute, inclusione, benessere e partecipazione attraverso la cultura.
La principale modifica riguarda la dotazione finanziaria complessiva del bando, che passa da 50.000 a 100.000 euro. Una scelta che punta ad ampliare le opportunità di sostegno per le progettualità del territorio e a favorire la nascita di nuove collaborazioni tra il mondo della cultura, quello sociale e il settore sanitario.
Contestualmente è stata disposta anche una proroga dei termini per la presentazione delle domande. Le candidature potranno infatti essere inviate fino alle ore 23:59 del 31 agosto 2026, anziché entro il 17 luglio come previsto inizialmente.
«L’incremento delle risorse e la proroga dei termini consentiranno a un numero maggiore di realtà del territorio di sviluppare progetti di qualità e di consolidare le reti di collaborazione tra cultura, sociale e sanità», spiega il vicepresidente e assessore alla Cultura italiana della Provincia di Bolzano, Marco Galateo. «Il welfare culturale rappresenta un ambito strategico per promuovere benessere, inclusione e coesione sociale attraverso la partecipazione culturale».
Restano invece invariati gli obiettivi e i requisiti di partecipazione. Il bando continua a essere rivolto a partnership interdisciplinari composte da soggetti attivi nei settori della cultura, del sociale e della sanità, chiamati a sviluppare progetti basati su un approccio integrato e multidisciplinare.
Particolare attenzione viene riservata alle pratiche di prescrizione sociale della cultura e dell’arte, ai temi dell’accessibilità e dell’inclusione, nonché alla costruzione di reti territoriali stabili e durature capaci di generare benefici concreti per le comunità locali.
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente tramite posta elettronica certificata all’indirizzo cultura.kultur@pec.prov.bz.it. Tutta la documentazione aggiornata e le informazioni relative al bando sono disponibili sul sito della Ripartizione Cultura italiana della Provincia autonoma di Bolzano.
Con il raddoppio delle risorse disponibili, “Cura di Cultura 2.0” rafforza così il proprio ruolo come strumento di innovazione sociale, confermando la volontà della Provincia di investire nella cultura come leva di benessere, inclusione e sviluppo del territorio.
Foto/c-Samira Mosca