Imprese giovanili, orientamento professionale, ruolo dei corpi intermedi e futuro dell’asse del Brennero: sono questi i principali temi affrontati nei giorni scorsi a Palazzo Roccabruna, a Trento, in occasione della prima riunione annuale della Conferenza permanente tra la Camera di commercio di Trento e la Camera di commercio di Bolzano.
L’incontro periodico tra i due enti ha rappresentato un momento di confronto strategico su questioni di interesse comune per i sistemi economici delle due province autonome, con particolare attenzione alle dinamiche del tessuto imprenditoriale e alle sfide infrastrutturali del territorio.
Uno dei punti centrali dell’agenda ha riguardato le imprese giovanili, considerate un indicatore chiave del ricambio generazionale e della capacità innovativa del sistema economico locale. Secondo un’analisi dell’Ufficio studi e ricerche della Camera di commercio di Trento, a fronte di una contrazione nazionale del -22,1%, a livello regionale si registra una crescita. In provincia di Trento il dato appare sostanzialmente stabile (+0,7%), trainato da agricoltura e servizi alle imprese, mentre in Alto Adige la crescita risulta più marcata (+27,6%), sostenuta da agricoltura, servizi ed edilizia.
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema dell’orientamento scolastico e professionale, con la presentazione del Talentcenter della Camera di commercio di Bolzano. Il progetto offre agli studenti delle scuole secondarie di primo grado un percorso strutturato di test scientifici e standardizzati, finalizzati a individuare competenze, interessi e attitudini personali. I risultati vengono sintetizzati nel “Talentreport”, uno strumento utile per accompagnare ragazzi e famiglie nelle scelte formative e professionali.
Nel 2025 circa 3.000 studenti di 53 scuole altoatesine hanno partecipato alle attività del Talentcenter, con un riscontro positivo da parte del mondo scolastico e degli operatori del settore, che ne riconoscono il valore nel favorire decisioni più consapevoli sul futuro formativo.
Durante la riunione è stato inoltre illustrato quanto emerso dal “CamLab – Dialoghi su impresa e innovazione”, svoltosi a Trento nel mese di maggio e dedicato al ruolo dei corpi intermedi. Dal confronto è emersa la necessità per le associazioni di rappresentanza di andare oltre la sola erogazione di servizi, rafforzando la propria funzione come spazi di dialogo, crescita professionale e rete di relazioni tra imprese e competenze.
Un ulteriore focus ha riguardato la situazione dell’asse del Brennero, con un’analisi dei flussi di traffico e delle criticità infrastrutturali. Dopo una ricostruzione degli eventi che hanno portato alle recenti proteste e alla chiusura temporanea dell’autostrada lo scorso 30 maggio, la Camera di commercio di Bolzano ha presentato i dati aggiornati sui transiti, confrontando i primi mesi del 2026 con gli anni precedenti.
L’incontro ha rappresentato anche l’occasione per approfondire temi strategici come la concessione dell’A22, il potenziale trasferimento modale dalla strada alla ferrovia e lo sviluppo di nuove infrastrutture, tra cui il Tunnel di Base del Brennero. Particolare attenzione è stata riservata al progetto dei collegamenti di accesso nord, attualmente al centro del dibattito per ritardi e possibili revisioni legate a vincoli di bilancio in Germania e Austria.
“Questi incontri periodici ci consentono di mettere a confronto dati, analisi e strategie, favorendo un confronto costruttivo e la condivisione di buone pratiche”, hanno sottolineato i presidenti Andrea De Zordo e Michl Ebner. “Ne nasce la possibilità di individuare istanze comuni da portare avanti in sede politica”.
La Conferenza permanente si conferma così uno strumento di coordinamento tra le due Camere di commercio, con l’obiettivo di rafforzare la competitività del territorio e affrontare in modo condiviso le principali sfide economiche e infrastrutturali.