Allerta idrica nel bacino dell’Adige: “Usare l’acqua con responsabilità”

Scatta il primo livello di allerta per una possibile carenza idrica nel bacino dell’Adige. A dichiararlo è stato l’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici, organismo al quale partecipa anche la Provincia autonoma di Bolzano e che ha il compito di monitorare costantemente disponibilità e fabbisogno d’acqua lungo tutto il corso del fiume.

Il livello di severità dichiarato è considerato “basso”, ma rappresenta un primo segnale di attenzione legato alla riduzione delle riserve idriche dopo un inverno caratterizzato da precipitazioni e nevicate inferiori alla media.

Secondo quanto comunicato dai tecnici dell’Agenzia provinciale per l’ambiente e la tutela del clima, le riserve in quota risultano in gran parte ridotte e le precipitazioni degli ultimi giorni non sono state sufficienti a migliorare significativamente la situazione.

L’obiettivo principale resta quello di garantire un equilibrio nell’utilizzo dell’acqua lungo l’intero bacino dell’Adige, dalla sorgente fino alla foce.

Particolare attenzione viene rivolta alla portata del fiume nella zona di Boara Pisani, dove è necessario mantenere almeno 80 metri cubi al secondo per evitare la risalita dell’acqua salata proveniente dall’Adriatico e salvaguardare così l’approvvigionamento di acqua potabile.

Le autorità invitano cittadini e operatori economici a un utilizzo più attento e sostenibile della risorsa idrica, soprattutto in vista del periodo estivo, quando si concentrano contemporaneamente i consumi turistici e il massimo fabbisogno agricolo.

Tra le raccomandazioni rivolte alla popolazione figurano la limitazione dell’irrigazione di giardini e aree verdi, la riduzione del lavaggio privato delle auto e l’uso moderato dell’acqua per la pulizia di cortili e piazze, comprese le strutture turistiche.

Una sfida particolare riguarda il comparto agricolo, chiamato a ottimizzare i consumi irrigui. L’invito è quello di irrigare solo in caso di reale necessità e preferibilmente nelle ore serali, notturne o del primo mattino.

L’Agenzia provinciale sottolinea inoltre la necessità di accelerare, nel medio periodo, il passaggio a sistemi di irrigazione più efficienti come l’irrigazione a goccia e l’utilizzo di sensori per il monitoraggio dell’umidità del terreno.

Un ruolo centrale sarà affidato anche ai consorzi di bonifica e irrigazione, chiamati a sensibilizzare i propri associati e a promuovere misure organizzative e tecnologiche innovative.

Parallelamente, anche i gestori dei grandi bacini idroelettrici sono stati invitati a trattenere quanta più acqua possibile nelle prossime settimane, compatibilmente con i programmi di produzione energetica, per poter affrontare eventuali futuri periodi di crisi idrica.

L’allerta attuale non comporta ancora restrizioni obbligatorie, ma rappresenta un chiaro richiamo alla responsabilità collettiva in vista di una stagione che potrebbe mettere sotto pressione le risorse idriche dell’intero territorio alpino.