NEXT GEN IA 2026, gli studenti del Claudia de’ Medici protagonisti della rivoluzione digitale

Quattro studenti dell’istituto bolzanino hanno partecipato a Cernobbio al summit internazionale dedicato all’intelligenza artificiale. Un’esperienza di confronto, formazione e progettazione per comprendere le opportunità e le responsabilità delle tecnologie che stanno trasformando la società.

L’intelligenza artificiale sta modificando profondamente il nostro modo di vivere, comunicare, apprendere e lavorare. Una trasformazione che non riguarda soltanto il mondo della tecnologia, ma coinvolge la cultura, le professioni, la formazione e il futuro delle nuove generazioni. Comprenderne le potenzialità, ma anche i limiti e le implicazioni etiche, è diventata una delle sfide educative più importanti del nostro tempo.

In questo scenario si inserisce la partecipazione di una delegazione di quattro studenti e studentesse dell’IISS Claudia de’ Medici di Bolzano a NEXT GEN IA 2026, il summit internazionale dedicato all’intelligenza artificiale, svoltosi nei giorni scorsi a Cernobbio, in provincia di Como.

L’istituto bolzanino è stato selezionato tra le sole nove scuole superiori italiane coinvolte nell’iniziativa, coordinata dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Un riconoscimento significativo che ha consentito ai giovani partecipanti di confrontarsi con esperti, ricercatori e studenti provenienti da differenti realtà nazionali e internazionali, entrando direttamente nel dibattito sulle trasformazioni in corso e sulle competenze necessarie per affrontarle.

Il programma del summit ha alternato attività laboratoriali, tavole rotonde e momenti di co-progettazione. Non soltanto occasioni di approfondimento teorico, dunque, ma esperienze concrete attraverso le quali i ragazzi hanno potuto esplorare le applicazioni dell’intelligenza artificiale, riflettere sulle sue conseguenze e sperimentare modalità di utilizzo consapevoli, creative ed eticamente responsabili.

La dimensione educativa dell’iniziativa assume un valore particolare. In una società nella quale gli strumenti digitali sono sempre più presenti nei processi decisionali e nelle attività professionali, la scuola è chiamata a svolgere un ruolo fondamentale: non limitarsi a trasmettere conoscenze tecniche, ma formare cittadini capaci di interpretare criticamente l’innovazione, riconoscerne le opportunità e comprenderne le responsabilità.

«La partecipazione del de’ Medici a NEXT GEN IA 2026 conferma la capacità della scuola italiana di offrire agli studenti occasioni formative di rilievo nazionale e internazionale», sottolinea il vicepresidente della Provincia e assessore all’Istruzione Marco Galateo.

Soddisfazione anche da parte della dirigente scolastica Silvia Franco, che evidenzia il significato della selezione: «Siamo estremamente orgogliosi dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze. Essere parte di una rete nazionale di sole nove scuole in un contesto di alto livello conferma la qualità della nostra offerta formativa e l’attenzione verso le competenze del futuro».

Ma il valore dell’esperienza non si esaurisce nella partecipazione dei quattro studenti. Il ritorno nelle aule scolastiche rappresenta infatti l’occasione per condividere quanto appreso, trasferire conoscenze e stimolare una riflessione più ampia all’interno della comunità educativa. Il confronto con esperti e coetanei potrà così diventare patrimonio comune, alimentando nuove attività didattiche e percorsi di approfondimento.

Come sottolinea il sovrintendente scolastico Vincenzo Gullotta, «l’intelligenza artificiale apre nuove possibilità, ma richiede preparazione, consapevolezza e senso di responsabilità: esperienze come questa aiutano i giovani a comprenderne le potenzialità e a diventare protagonisti del cambiamento».

La partecipazione del Claudia de’ Medici a NEXT GEN IA 2026 testimonia dunque una concezione della scuola aperta alla ricerca, al dialogo e all’innovazione. Il futuro digitale non può essere affrontato soltanto attraverso l’acquisizione di strumenti tecnologici: richiede capacità critica, creatività, sensibilità etica e consapevolezza sociale.

Sono proprio queste le competenze che possono permettere alle nuove generazioni di non essere semplici utilizzatrici dell’intelligenza artificiale, ma persone in grado di orientarne lo sviluppo verso una società più inclusiva, responsabile e attenta alla centralità dell’essere umano.

Foto, la delegazione di studentesse e studenti dell’IISS Claudia de’Medici ha partecipato al Next Gen AI 2026 – International Ministerial Summit”. Nella foto la delegazione posa insieme al ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara (nella foto il terzo da destra)./c-USP/IISS Claudia de’ Medici