
Sei artiste, sei percorsi diversi e un unico spazio di confronto: quello in cui l’arte diventa strumento di espressione, ricerca e riflessione sul mondo femminile. Dal 3 al 14 novembre, a Bolzano, ArteDonnaCollective riunisce le opere di Paola Bradamante, Cristina Vignocchi, Annamaria Lorenzini, Celestina Avanzini, Giovanna Da Por e Tanja Jarussi, protagoniste di una collettiva che mette al centro linguaggi, esperienze e sensibilità differenti. La mostra sarà inaugurata il 4 novembre alle ore 18 nella sede dell’Associazione degli Artisti della Provincia autonoma di Bolzano, in via Bottai 4.
Il progetto ArteDonnaCollective nasce alla fine del 2025 da un’idea di Cristina Vignocchi, con l’intento di offrire alle donne artiste, in particolare alle socie dell’Associazione degli Artisti, un’occasione per incontrarsi, discutere temi condivisi ed esporre insieme. Non soltanto una mostra collettiva, dunque, ma anche uno spazio di dialogo e collaborazione, nel quale le differenze individuali diventano una ricchezza comune.
Al centro dell’iniziativa c’è la pluralità dell’esperienza artistica femminile, raccontata attraverso tecniche e materiali che spaziano dalla pittura al disegno, dal collage alla sperimentazione con supporti non convenzionali, fino alla performance e agli interventi nello spazio. Ogni artista porta con sé una storia personale e un proprio modo di interpretare la realtà.
Cristina Vignocchi, ideatrice del progetto, propone una ricerca che intreccia arte, memoria e riflessione sulla rappresentazione femminile. Utilizza materiali di recupero provenienti dal mondo della grafica e della tipografia, come acetati, prove colore e trasparenti di stampa, insieme a immagini tratte da vecchie riviste femminili. Attraverso sovrapposizioni, collage e interventi pittorici, trasforma questi elementi in opere che indagano il lavoro invisibile delle donne, il consumo dell’immagine e il rapporto tra passato e futuro.
Paola Bradamante, dopo una laurea in Chimica e una lunga esperienza professionale nel laboratorio di Biochimica dell’Ospedale di Bolzano, ha scelto di dedicarsi interamente all’arte. La sua ricerca si sviluppa nell’ambito dell’informale, attraverso l’utilizzo di tempera e acrilico abbinati a materiali differenti, come vetro, specchio, carta velina e colle. Ha esposto in numerose città italiane e internazionali, partecipando a mostre personali e collettive.
Annamaria Lorenzini coltiva fin dall’infanzia la passione per il disegno e la pittura. Dopo aver frequentato corsi di disegno, acquerello e pittura a olio, ha progressivamente ampliato la propria ricerca, passando dal figurativo verso l’astratto. Nelle sue opere sperimenta materiali non convenzionali, come cartone, compensato, linoleum e sughero, oltre alla tecnica mista. Il suo obiettivo è superare i confini della rappresentazione tradizionale per dare spazio alle emozioni e alla libertà espressiva.
Celestina Avanzini, artista e autrice di poesie e racconti, ha sviluppato un percorso creativo che attraversa pittura, grafica e fotografia. Dopo gli esordi figurativi, si è avvicinata all’informale, concentrando la propria ricerca sulla rappresentazione del mondo interiore. Laureata in Sociologia e specializzata in Psicoanalisi, ha esposto con continuità in Italia e all’estero dagli anni Ottanta, affiancando all’attività artistica anche quella letteraria.
Giovanna Da Por, formatasi artisticamente a Carrara, lavora dagli anni Ottanta con pittura a encausto e terre d’affresco, per poi sperimentare materiali trasparenti come plexiglass, tulle, pizzi e tessuti. Nel 2004 ha avviato il progetto Feminae, dedicato alla forza e alla condizione femminile. Una sua opera su plexiglass è stata selezionata nel 2007 per la realizzazione di un francobollo nazionale. La sua ricerca unisce memoria, sperimentazione materica e riflessione sociale.
Tanja Jarussi, nata a Bolzano nel 1974, si è diplomata all’Accademia di Belle Arti di Firenze, laureandosi in Pittura con il massimo dei voti e la lode nel 2000. Il suo percorso si distingue per la sperimentazione di linguaggi e tecniche differenti: dalla pittura alla performance, dalla musica al teatro e alla danza, fino alla Land Art. Le sue opere dialogano sempre più con l’ambiente e con il pubblico, coinvolto spesso direttamente nel processo creativo.
ArteDonnaCollective si propone così come un’occasione per valorizzare la creatività femminile e favorire nuove forme di collaborazione tra artiste. Una mostra che non si limita a presentare opere, ma mette in relazione storie, materiali e visioni, offrendo al pubblico uno sguardo su un universo creativo articolato e in continua evoluzione.
L’esposizione sarà visitabile fino al 14 novembre nella sede dell’Associazione degli Artisti della Provincia autonoma di Bolzano, in via Bottai 4. Gli orari di apertura sono dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19; domenica chiuso.
Foto, opera di Cristina Vignocchi