Katharina Zimmerhofer e Theresa Künig presteranno servizio in Colombia, Uganda e Tanzania. Per la prima volta la diocesi di Bolzano-Bressanone ha celebrato un rito di invio missionario con la consegna della croce da parte del vescovo Ivo Muser.
Due giovani della Valle Aurina si preparano a vivere un’esperienza di volontariato internazionale mettendo a disposizione le proprie competenze, la propria fede e il desiderio di conoscere altre culture. Katharina Zimmerhofer, di Acereto, e Theresa Künig, di San Pietro, partiranno rispettivamente per la Colombia e per l’Africa, dove saranno impegnate in attività pastorali e formative.
Giovedì 15 ottobre il vescovo Ivo Muser ha conferito loro il mandato missionario durante una celebrazione della Parola nella chiesa di San Domenico a Bolzano, consegnando a entrambe una croce. Si tratta di una prima assoluta per la diocesi di Bolzano-Bressanone, che ha voluto accompagnare simbolicamente le due volontarie all’inizio del loro percorso.
Katharina Zimmerhofer collaborerà nelle attività pastorali nella regione amazzonica della Colombia. Theresa Künig sarà invece inizialmente in Uganda e successivamente in Tanzania, dove si dedicherà soprattutto alla formazione professionale di donne e giovani, contribuendo a trasmettere competenze pratiche utili nella vita quotidiana e nel lavoro.
Durante la celebrazione, il vescovo Muser ha sottolineato che la missione nasce anzitutto dall’incontro con le persone, dall’ascolto e dalla condivisione della quotidianità. «Katharina e Theresa mettono a disposizione le loro capacità e la loro fede. Allo stesso tempo, vivranno esperienze dalle quali anche la nostra diocesi potrà imparare», ha affermato, ricordando il valore dello scambio reciproco.
Anche Irene Obexer, responsabile dell’Ufficio missionario diocesano, ha espresso soddisfazione per la scelta delle due giovani. L’interesse verso altri popoli e la disponibilità a impegnarsi nelle comunità locali rappresentano, ha evidenziato, un’opportunità di crescita personale e di incontro con realtà diverse.
La partenza delle due volontarie coincide con un appuntamento importante per la Chiesa cattolica: domenica 18 ottobre si celebra infatti la centesima Giornata Missionaria Mondiale. Il tema scelto da papa Leone XIV per quest’anno è «Uno in Cristo, uniti nella missione», un richiamo all’unità della Chiesa universale e alla responsabilità condivisa di tutti i battezzati.
Istituita nel 1926 da papa Pio XI, la Giornata Missionaria Mondiale unisce da un secolo la preghiera per le missioni alla solidarietà concreta. Anche nelle parrocchie della diocesi di Bolzano-Bressanone si terrà la tradizionale colletta: le offerte saranno destinate a circa 1.100 diocesi tra le più povere del mondo, per sostenere le loro attività pastorali.
L’esperienza di Katharina e Theresa testimonia come la missione non si esaurisca nell’annuncio religioso, ma comprenda anche la collaborazione, la formazione e la conoscenza reciproca. Per chi desidera intraprendere un percorso simile, informazioni e opportunità sono disponibili presso l’Ufficio missionario diocesano, la Caritas e l’OEW-Organizzazione per un mondo solidale.
I progetti internazionali permettono di affiancare bambini e giovani, partecipare a iniziative formative, collaborare nei lavori agricoli o accompagnare le persone anziane. Per partecipare è necessario aver compiuto 18 anni e frequentare un fine settimana di preparazione. Si raccomanda generalmente una permanenza di tre mesi, anche se alcuni progetti consentono soggiorni più brevi.
Per le due giovani della Valle Aurina, il viaggio sarà dunque molto più di una partenza: un’occasione per mettersi al servizio degli altri, conoscere nuove realtà e portare con sé un’esperienza destinata ad arricchire anche la comunità altoatesina.
Foto, la direttrice dell’Ufficio missionario Irene Obexer (a destra) porge alcuni doni simbolici per il cammino di Katharina Zimmerhofer (al centro) e Theresa Künig (a sinistra)