Nuovo accordo per accelerare digitalizzazione, automazione e innovazione sostenibile. Già realizzati dieci progetti con le aziende del territorio, mentre il programma DIS-HUB 2.0 partirà nel 2027.
Intelligenza artificiale, robotica e produzione digitale: l’innovazione entra sempre più nelle imprese altoatesine e punta sulla collaborazione tra mondo industriale e ricerca applicata. Confindustria Alto Adige e Fraunhofer Italia rafforzano la loro partnership con un nuovo accordo, nato anche sulla scia dei risultati positivi ottenuti attraverso lo European Digital Innovation Hub DIS-HUB.
L’esperienza maturata con i progetti congiunti ha dimostrato il valore del confronto diretto tra le esigenze concrete delle aziende e le competenze scientifiche dei ricercatori. L’obiettivo è ora consolidare questa sinergia, trasformando le sfide quotidiane delle imprese in opportunità di sviluppo tecnologico.
La collaborazione ha radici profonde: Fraunhofer Italia è stata fondata a Bolzano nel 2009 insieme all’allora Assoimprenditori Alto Adige, con il sostegno della Provincia autonoma di Bolzano. Confindustria Alto Adige è quindi tra i partner fondatori dell’istituto, nato per mettere la ricerca al servizio dell’economia e della società.
«In qualità di cofondatori di Fraunhofer Italia, fin dall’inizio per noi è stato fondamentale avvicinare il mondo delle imprese a quello della ricerca. Le esperienze degli ultimi anni hanno dimostrato che da questo confronto possono nascere spinte concrete all’innovazione. Vogliamo dare uno slancio più forte alla collaborazione con Fraunhofer e affrontare insieme temi di particolare rilevanza per lo sviluppo tecnologico delle nostre imprese associate», spiega Alexander Rieper, presidente di Confindustria Alto Adige.
Il nuovo accordo punta a individuare tempestivamente le sfide delle aziende e a sviluppare risposte concrete attraverso la ricerca e la sperimentazione. Il percorso parte dall’analisi dei problemi specifici delle imprese per arrivare alla progettazione e alla verifica di possibili soluzioni. Fraunhofer Italia mette a disposizione le proprie competenze scientifiche e tecnologiche, mentre Confindustria Alto Adige contribuisce con la conoscenza diretta delle esigenze del tessuto produttivo.
«Per la ricerca applicata, la vicinanza alla pratica aziendale è fondamentale. Il dialogo continuo con le imprese locali ci permette di comprendere quali sono le reali sfide imprenditoriali sulle quali lavorare e di sviluppare di conseguenza approcci di ricerca che portino a risultati tangibili», sottolinea il professor Dominik Matt, direttore di Fraunhofer Italia.
I settori al centro della collaborazione comprendono l’intelligenza artificiale applicata, le tecnologie di assistenza basate sull’IA, la produzione digitale, i sistemi meccatronici, l’automazione e la robotica. A questi si affiancano le soluzioni orientate alla sostenibilità e a un impiego più efficiente delle risorse, con l’obiettivo di accompagnare le aziende nella doppia transizione digitale ed ecologica.
Dieci progetti per trasformare la ricerca in soluzioni concrete
I primi risultati sono già tangibili. Nell’ambito dello European Digital Innovation Hub DIS-HUB sono stati realizzati dieci progetti insieme ad aziende del territorio. Le iniziative hanno messo in relazione specifiche esigenze aziendali e competenze scientifiche, consentendo di sviluppare e sperimentare soluzioni orientate alle necessità operative delle imprese.
Il nuovo accordo punta a valorizzare questa esperienza e a dare ulteriore impulso all’innovazione. Un passaggio importante sarà rappresentato da DIS-HUB 2.0, il nuovo programma previsto a partire dal 2027.
«Con il nuovo EDIH DIS-HUB 2.0 che partirà nel 2027, vogliamo proseguire sulla strada tracciata dai risultati positivi dei progetti realizzati finora. Invitiamo le imprese a partecipare con i propri progetti concreti di digitalizzazione e innovazione, per sviluppare insieme ai partner di ricerca soluzioni innovative», afferma Mirco Marchiodi, direttore di Confindustria Alto Adige.
La sfida è fare in modo che tecnologie come l’intelligenza artificiale, l’automazione e la robotica non restino soltanto prospettive future, ma diventino strumenti accessibili e utili per rafforzare la competitività delle imprese altoatesine.
Confindustria Alto Adige è stata fondata nel 1945 e riunisce circa 500 imprese della Provincia autonoma di Bolzano, attive in diversi settori e caratterizzate da una forte vocazione industriale e manifatturiera. Le aziende associate occupano oltre 42.000 persone e generano circa due terzi dell’export provinciale. L’associazione rappresenta a livello territoriale Confindustria, la principale organizzazione italiana di rappresentanza delle imprese manifatturiere e di servizi, che conta oltre 140.000 imprese associate e rappresenta complessivamente 5,3 milioni di occupati.
Fraunhofer Italia è stata fondata a Bolzano nel dicembre 2009 insieme a Confindustria Alto Adige, con il sostegno della Provincia autonoma di Bolzano. È un ente di ricerca senza scopo di lucro e dal 2017 ha sede presso il NOI Techpark di Bolzano. Nel 2019 ha creato il centro applicativo ARENA, uno spazio dedicato alla ricerca applicata nel quale ricercatrici e ricercatori collaborano con soggetti pubblici e privati di diverse dimensioni e settori, sviluppando soluzioni per favorire la trasformazione digitale e sostenibile.
Foto, da sinistra Dominik Matt, Direttore di Fraunhofer Italia e Alexander Rieper, Presidente di Confindustria Alto Adige all’atto della firma dell’accordo di cooperazione