Musei che fanno stare bene: l’Euregio punta sul welfare culturale

A Trento esperti da Tirolo, Alto Adige e Trentino si confrontano sul nuovo ruolo dei musei tra salute, inclusione e relazioni

Non solo luoghi dove conservare opere, oggetti e memoria. I musei possono diventare anche spazi capaci di creare relazioni, favorire l’inclusione e contribuire al benessere delle persone. È questo il tema al centro della Giornata dei Musei dell’Euregio, appuntamento dedicato agli operatori museali di Tirolo, Alto Adige e Trentino.

La conferenza di quest’anno sarà dedicata al welfare culturale, una prospettiva che negli ultimi anni ha raccolto un crescente interesse anche grazie alle ricerche che evidenziano il rapporto tra partecipazione culturale, salute e qualità della vita.

In una società attraversata da profondi cambiamenti, anche il museo è quindi chiamato a interrogarsi sul proprio ruolo. L’idea è andare oltre la tradizionale funzione di conservazione e divulgazione del patrimonio, aprendo nuove collaborazioni con il mondo sociale, educativo e sanitario.

Tra gli strumenti al centro della riflessione c’è anche la prescrizione sociale, un approccio che punta a utilizzare attività culturali e artistiche come occasioni di incontro e partecipazione, contribuendo a contrastare solitudine e isolamento sociale.

A guidare il confronto saranno due esperte internazionali e nazionali. Rarița Zbranca, direttrice dei programmi del Cluj Cultural Centre e co-direttrice del Centre for Culture, Health and Social Well-being in Romania, porterà l’esperienza maturata nel campo del rapporto tra cultura e salute ed è tra le autrici del CultureForHealth Report. Con lei Annalisa Cicerchia, economista della cultura, vicepresidente del Cultural Welfare Center, docente universitaria e autrice del volume Arte e cultura per stare bene.

L’appuntamento è in programma venerdì 9 ottobre, dalle ore 9, al Teatro Sociale di Trento, in via Paolo Oss Mazzurana 19.

La Giornata dei Musei dell’Euregio si svolge ogni autunno, a rotazione nei tre territori, e rappresenta un momento di incontro per chi lavora o collabora come volontario in musei, collezioni e sedi espositive dell’Euregio. Un’occasione per condividere esperienze, discutere nuove prospettive e rafforzare la rete tra istituzioni culturali.

Per l’edizione di quest’anno, le iscrizioni sono già chiuse.

Foto/c-Euregio/Armin Gluderer