Quattro gare, 646 atleti da 29 Paesi, 300 volontari e una Val di Fiemme vestita d’autunno: la seconda edizione della Fiemme Ultra Sky conferma la crescita di un evento che unisce sport, paesaggio e comunità. Dai 120 chilometri della gara regina ai 30 della SkyRace, i sentieri di Latemar e Lagorai sono diventati per un intero weekend il palcoscenico di una sfida internazionale, accompagnata da condizioni meteo ideali e da una partecipazione sempre più ampia del territorio.
A imporsi nella Fiemme Sky Extreme, 120 chilometri e 7.600 metri di dislivello positivo, sono stati Marco Nuti e Tina Šatej. Il laziale ha dominato la prova maschile con una lunga fuga solitaria, chiudendo in 17h56’15”. Alle sue spalle Enzo Landry e Ion Coban, entrambi con il tempo di 18h10’40”. Tra le donne, la slovena Šatej ha invece avuto la meglio dopo un confronto iniziale con Valentina Michielli, tagliando il traguardo in 20h10’44”. Seconda Michielli, terza Ilaria Lancia.
Un viaggio estremo attraverso alcuni degli scenari più spettacolari della valle, dai laghi alpini di Bombasel e Lagorai fino alla Catena del Lagorai. Tra le novità del percorso, il passaggio sul Cimon del To della Trappola, a 2.401 metri, affrontato direttamente lungo la cresta: una linea aerea che ha aggiunto ulteriore fascino a una prova già durissima.
Sulla Fiemme SkyUltra, 80 chilometri e 5.000 metri di dislivello, vittorie per Patrick Ramoser e Martina Chialvo. Ramoser ha chiuso in 9h18’21”, precedendo Davide Vuerich e Gianluca Peani. Tra le donne, Chialvo ha dominato in 11h09’11”, davanti a Marianna Daldoss e Giorgia Nichetti. Il percorso, arricchito dal nuovo passaggio sul versante nord del Corno Bianco, ha accentuato il carattere tecnico e panoramico della competizione.
La Fiemme SkyMarathon, 55 chilometri e 3.100 metri di dislivello, ha invece portato sul gradino più alto del podio un protagonista di assoluto livello: Andreas Reiterer, vincitore in 5h15’15”. Secondo Luca Pescollderungg, terzo Marco Zanoner. Al femminile successo della slovena Dominika Zupancic Valant, prima in 7h07’20”, davanti all’australiana Milly Young e a Verena Huber.
Gran finale con la Fiemme SkyRace, la prova più partecipata del fine settimana: 30 chilometri e 1.700 metri di dislivello positivo. A vincere sono stati Lorenzo Buttazzoni, autore di una discesa decisiva e primo in 2h38’20”, e Linda Meridio, che ha fermato il cronometro a 3h15’25”. Sul podio maschile anche l’atleta di casa Stefano Gardener e Andrea Rizzardi; tra le donne Sara Campigotto ed Eva Kiggen.
Ma la vera vittoria della seconda edizione è stata forse quella del territorio. Ai 646 atleti si sono aggiunti i 30 bambini di Mini e Baby FUSKY, una delle novità del 2026, pensata per avvicinare le nuove generazioni alla corsa e trasformare la manifestazione in una festa condivisa. Fondamentale anche il lavoro dei 300 volontari, impegnati lungo i percorsi e nella complessa macchina organizzativa.
A raccontare il weekend ci ha pensato anche Radio Fiemme, con dirette dedicate alle gare e ai loro protagonisti, contribuendo a portare la manifestazione fuori dai sentieri e dentro le case della valle.
Dopo un debutto condizionato dal maltempo, la seconda edizione ha trovato il suo scenario ideale: sole, clima mite, boschi accesi dai colori autunnali e creste spettacolari. Un contesto che ha valorizzato non soltanto la dimensione agonistica, ma anche quella culturale e paesaggistica della Val di Fiemme.
Fiemme Ultra Sky cresce, dunque, passo dopo passo. Il progetto punta a consolidare il rapporto con la valle, migliorare l’esperienza degli atleti e coinvolgere sempre di più comunità e famiglie. Il prossimo appuntamento è già fissato: il primo weekend di ottobre 2027, ancora una volta tra i sentieri e le montagne della Val di Fiemme.
Foto/c-Gamavision