Alto Adige, occhi puntati sul Canada: export in crescita e nuove occasioni di business

BOLZANO – Il Canada guarda sempre più all’Europa e per le imprese altoatesine si aprono nuove opportunità commerciali. In un momento di crescente tensione nei rapporti con gli Stati Uniti, principale partner commerciale canadese, il Paese nordamericano sta rafforzando i legami economici con l’Unione europea. Uno scenario che IDM Alto Adige vuole sfruttare con due viaggi imprenditoriali organizzati tra settembre e ottobre: uno dedicato al settore alimentare, con tappe a Montréal e Toronto, e uno rivolto alle imprese dell’edilizia, con Vancouver e il Canada occidentale come destinazioni.

L’obiettivo è concreto: creare contatti con potenziali partner e clienti e aprire nuove strade per i prodotti altoatesini. Nel 2025 le esportazioni dell’Alto Adige verso il Canada hanno raggiunto i 64,9 milioni di euro, con una crescita media annua dell’8,8% negli ultimi tre anni.

«Il Canada sta assumendo un ruolo sempre più rilevante per le imprese europee», spiega Margit Gamper, direttrice Business Development di IDM. «Il rafforzamento dei rapporti economici e strategici tra questo Paese e l’Unione Europea apre nuove prospettive per le imprese orientate all’esportazione. Allo stesso tempo, l’accordo di libero scambio CETA facilita l’accesso al mercato e crea condizioni più favorevoli per gli operatori europei».

Particolarmente interessanti sono le prospettive per il comparto alimentare. Con 12,7 milioni di euro di esportazioni, il settore è il secondo comparto altoatesino per valore sul mercato canadese. Secondo le analisi di IDM, esistono margini soprattutto per prodotti alimentari premium, specialità gastronomiche confezionate, prodotti da forno, bevande, salumi e lattiero-caseari. Segmenti nei quali il Made in Italy gode già di una forte reputazione e che possono valorizzare qualità, sostenibilità e identità territoriale.

Un dato evidenzia il potenziale del mercato: nel 2025 i consumatori canadesi hanno acquistato pro capite circa il 13,5% in più di prodotti alimentari e bevande altoatesini rispetto ai consumatori statunitensi.

Anche l’edilizia offre prospettive interessanti, soprattutto grazie alla crescente domanda di tecnologie innovative e soluzioni a maggiore efficienza energetica. Le competenze altoatesine nella prefabbricazione, nell’efficienza energetica e nell’edilizia a ridotto impatto ambientale possono trovare spazio in un mercato in espansione. Tra il 2022 e il 2025, il valore delle esportazioni altoatesine di prodotti per la casa verso il Canada è passato da 1,9 a 5,4 milioni di euro, con una crescita media annua del 41%.

Al viaggio dedicato al settore alimentare, con tappe a Montréal e Toronto, partecipano Palimex di Bolzano, Salumificio Pfitscher di Postal e Distilleria Walcher di Appiano. Per ciascuna azienda IDM ha predisposto un programma di incontri B2B con potenziali interlocutori.

Sul fronte dell’edilizia, la missione a Vancouver e nel Canada occidentale coinvolgerà invece Weger Walter GmbH di Chienes, Betonform di Gais, Karl Pedross di Laces e TTM di Prato allo Stelvio. Anche in questo caso il programma sarà costruito attorno a incontri con potenziali clienti e partner commerciali.

«I nostri viaggi imprenditoriali sono concepiti con un forte orientamento alla pratica», sottolinea Francesca Fiori, Head International di IDM. Le imprese incontreranno interlocutori selezionati sulla base del proprio profilo, dei prodotti e degli obiettivi di esportazione. Montréal, Toronto e Vancouver, aggiunge Fiori, sono tra i principali centri economici e commerciali del Paese e rappresentano un punto di partenza per conoscere direttamente il mercato e sviluppare nuovi contatti.

Foto, da sinistra: Francesca Fiori (IDM), Lukas Pfitscher (Salumificio Pfitscher), Federico Baldessari (IDM), Andrea Palermo (Palimex), Antonio Cabibi (Distilleria Walcher) e Diego Vardanega, il consulente di IDM in Canada/c-IDM