Bolzano, al via il maxi-serbatoio da 5 milioni di litri: 10,9 milioni per blindare la sicurezza idrica

Partono i lavori per il nuovo serbatoio interrato in via San Maurizio: sarà il terzo maxi-invaso della città, con una capacità di 5.000 metri cubi. Oltre il 99% dell’investimento coperto da fondi statali. Fine lavori prevista nell’autunno 2029.

BOLZANO.  Cinque milioni di litri d’acqua in più per rafforzare la sicurezza idrica di Bolzano e preparare la rete cittadina alle sfide dei prossimi decenni. Prende ufficialmente il via oggi il cantiere del nuovo maxi-serbatoio di acqua potabile sulle pendici montuose nella zona nord-occidentale della città, nei pressi di via San Maurizio. Un’opera da circa 10,9 milioni di euro, destinata a rappresentare uno degli interventi più importanti degli ultimi decenni per le infrastrutture idriche del capoluogo.

Il progetto, realizzato da SEAB grazie a un finanziamento statale PNIISSI che copre oltre il 99% dei costi, punta a migliorare la capacità di accumulo, l’efficienza della rete e la continuità dell’approvvigionamento idrico.

«L’avvio di questi lavori rappresenta un traguardo storico per la nostra città», dichiara Kilian Bedin, presidente di SEAB. «Garantire acqua potabile eccellente e sicura ai cittadini è la nostra missione principale».

Secondo Bedin, l’elevata copertura pubblica dell’investimento consentirà di realizzare l’intervento senza significativi impatti sulla tariffa del servizio idrico.

Un nuovo polmone d’acqua per la città

Il nuovo serbatoio sarà completamente interrato, con un impatto ambientale contenuto, e avrà una capacità di 5.000 metri cubi. Sarà collegato sia alla rete idrica cittadina sia al nuovo pozzo in fase di realizzazione presso l’Ospedale di Bolzano.

Attualmente la città distribuisce circa 8 milioni di metri cubi di acqua potabile all’anno attraverso una rete di circa 200 chilometri. Il sistema dispone di dieci serbatoi, per una capacità complessiva di 13.000 metri cubi. Soltanto due sono però maxi-serbatoi e si trovano entrambi sul lato orientale della città.

Il nuovo impianto sul versante occidentale permetterà di riequilibrare la distribuzione delle riserve e di stabilizzare la pressione idraulica sull’intera rete.

Tra i benefici attesi figurano la riduzione delle perdite lungo le condotte, una maggiore sicurezza in caso di blackout e siccità e la disponibilità di una riserva strategica anche per le esigenze antincendio.

L’accumulo aggiuntivo consentirà inoltre di ottimizzare il pompaggio nelle ore notturne, con una conseguente riduzione dei consumi energetici.

Cantiere al via, conclusione nell’autunno 2029

La consegna ufficiale dei lavori all’associazione temporanea di imprese guidata da Marx S.r.l., con Zöggeler Bau S.r.l., P.A.C. S.p.A. e Idrotech S.r.l., segna l’inizio della fase realizzativa.

Il progetto è stato redatto dall’ingegnere Günther Vieider. La direzione dei lavori è affidata alla Baukanzlei Sulzenbacher & Partner e a EUT Engineering S.r.l.

Le prime operazioni riguarderanno gli scavi per la posa delle condotte di allacciamento e la stabilizzazione della parete rocciosa. Successivamente si procederà con lo scavo principale per realizzare la struttura interrata in calcestruzzo.

L’ultimazione dell’opera e il collaudo sono previsti entro l’autunno del 2029.

«Un investimento per le future generazioni»

Per SEAB, il nuovo serbatoio rappresenta il risultato di un percorso tecnico e progettuale durato anni, dagli studi di fattibilità agli iter autorizzativi e alla ricerca dei finanziamenti.

«Un’opera di questa portata non si realizza tutti i giorni», sottolinea Stefano Sacchi, direttore tecnico di SEAB, che ringrazia i colleghi e i professionisti coinvolti per il lavoro svolto.

L’ottenimento del finanziamento ministeriale PNIISSI ha rappresentato, secondo Sacchi, il coronamento di un lungo impegno tecnico.

«Con l’apertura del cantiere diamo alla rete cittadina un “polmone” d’acqua fondamentale, integrato nell’ambiente e capace di garantire sicurezza ed efficienza per le future generazioni», conclude il direttore tecnico.

Un intervento strategico che punta a rafforzare la resilienza del sistema idrico di Bolzano, assicurando maggiore capacità di riserva e una gestione più efficiente di una risorsa essenziale per cittadini, imprese e servizi pubblici.

Foto, serbatoio Flavon