Un tavolo permanente per monitorare il traffico, analizzare i dati e intervenire rapidamente sulle criticità. È questa la nuova strategia messa in campo dal Comune di Bolzano per affrontare una situazione viabilistica resa più complessa dalla presenza contemporanea di numerosi cantieri, dall’aumento degli arrivi in città e dalla congestione dell’A22.
La decisione è stata presa al termine della riunione convocata dal sindaco Claudio Corrarati e dall’assessora alla Mobilità Johanna Ramoser, alla quale hanno partecipato il direttore dell’Ufficio Mobilità Ivan Moroder, il comandante della Polizia Locale Fabrizio Piras e la responsabile della struttura organizzativa del sindaco Marcella Macaluso.
L’obiettivo è creare una vera e propria task force operativa, chiamata a riunirsi periodicamente per seguire l’evoluzione del traffico e individuare, sulla base di dati e situazioni concrete, eventuali interventi anche immediati.
«Non vogliamo limitarci a inseguire le emergenze – spiega Corrarati – ma costruire un sistema permanente di monitoraggio e di intervento».
Tra i nodi più delicati c’è Ponte Roma, particolarmente sotto pressione anche per la vicinanza del cantiere RFI.
Il Comune intende innanzitutto rivedere la mobilità ciclabile nella zona, verificando la possibilità di ampliare, sempre garantendo la sicurezza dei ciclisti, il collegamento tra Oltrisarco, Ponte Roma e viale Trento, in entrambe le direzioni, nell’area nei pressi della Maserati. Saranno inoltre valutate soluzioni per migliorare la gestione dei flussi ciclabili in prossimità del ponte e del sottopasso.
Parallelamente verranno analizzate le fasi semaforiche, con l’obiettivo di ottimizzare la gestione dei flussi veicolari, pedonali e ciclabili.
Nel quadro del cosiddetto “Progetto anticoda”, affidato all’ingegner Stephan Besier, sarà inoltre approfondita una possibile riprogettazione complessiva della rotonda di Ponte Roma e dei relativi innesti. Tra le ipotesi anche l’aumento delle corsie sul ponte, previa verifica della compatibilità strutturale, e una nuova organizzazione dei percorsi ciclabili, compresa la possibilità di una passerella a sbalzo.
Un altro fronte riguarda il coordinamento dei numerosi cantieri presenti in città. Il Comune ha avviato un confronto con i soggetti coinvolti nei lavori per coordinare tempi e modalità degli interventi e ridurre, per quanto possibile, le interferenze con la viabilità.
Particolare attenzione sarà dedicata ai futuri lavori di RFI in viale Trento, anche in vista della riapertura del sottopasso, con l’obiettivo di evitare la sovrapposizione di interventi particolarmente impattanti.
Il sindaco ridimensiona inoltre, sulla base dei dati raccolti, alcune delle criticità emerse nei giorni scorsi. «I parcheggi non sono mai stati completamente occupati e la durata media delle code in viale Trento ad oggi è compatibile con l’esistenza di un cantiere fisso come quello di RFI», afferma Corrarati, sottolineando come sulla situazione abbiano inciso contemporaneamente pioggia, cantieri e una A22 fortemente congestionata.
Da qui la volontà di coinvolgere anche i vertici dell’Autostrada del Brennero, per migliorare il coordinamento quando più fattori di criticità si presentano contemporaneamente.
Nel frattempo il Comune sta preparando un piano di emergenza traffico per i futuri lavori nell’area di Ponte Palermo e delle vie adiacenti. Secondo Corrarati, una volta concluso il cantiere, parte del traffico oggi concentrato sulla rotatoria di Ponte Roma potrà essere distribuito proprio attraverso Ponte Palermo.
La questione, però, va oltre l’emergenza dei prossimi mesi. Durante la riunione è stato affrontato anche il tema dell’aumento degli ingressi quotidiani a Bolzano: turisti, pendolari, lavoratori, utenti dell’ospedale e visitatori contribuiscono a una pressione crescente sulla rete viaria.
Anche il parcheggio Siberia si avvicina al limite della propria capacità e, secondo il Comune, non può più essere considerato da solo una risposta sufficiente alla domanda.
L’amministrazione intende quindi aprire un confronto urgente con la Provincia e con gli altri soggetti interessati per progettare una nuova organizzazione degli accessi alla città. Tra le ipotesi ci sono aree di attestamento ai margini del territorio urbano, con possibilità di interscambio e collegamenti verso il centro attraverso il trasporto pubblico e la mobilità ciclabile.
Una strategia che dovrebbe riguardare non soltanto i visitatori, ma anche le migliaia di persone che ogni giorno entrano a Bolzano per lavoro o per altri servizi.
«La gestione degli arrivi è la sfida più strutturale», sottolinea Corrarati. «Non si tratta semplicemente di decidere dove mettere le auto, ma di costruire infrastrutture e servizi sovracomunali che consentano di gestire in maniera ordinata gli ingressi in città».
Il Tavolo emergenza traffico tornerà a riunirsi periodicamente per verificare i dati, seguire l’avanzamento dei cantieri e accompagnare l’evoluzione della viabilità cittadina.