Più tecnici, più formazione e soprattutto meno burocrazia. È questa la ricetta emersa dal confronto tra il presidente di Confindustria Alto Adige Alexander Rieper e il nuovo presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bolzano Rudi Bertagnolli, che nei giorni scorsi si sono incontrati per fare il punto sulle prospettive dell’Alto Adige come territorio attrattivo per imprese e investimenti.
Al centro del confronto c’è soprattutto una questione: servono competenze tecniche per sostenere l’innovazione e la crescita delle imprese. Per questo, secondo entrambe le organizzazioni, occorre rafforzare la formazione e creare una collaborazione sempre più stretta tra università, aziende e professioni tecniche.
Un ruolo importante può essere giocato dalla Facoltà di Ingegneria della Libera Università di Bolzano, considerata strategica per costruire un’offerta formativa capace di rispondere alle esigenze future del territorio.
Ma la partita comincia ancora prima dell’università. Confindustria e Ordine degli Ingegneri chiedono di avvicinare già nelle scuole ragazze e ragazzi alle discipline STEM, aumentando l’interesse per scienza, tecnologia, ingegneria e matematica. L’obiettivo è ampliare il bacino di giovani, donne e uomini, interessati alle professioni tecniche.
E poi c’è il problema della corsa al talento. Le imprese altoatesine hanno bisogno di personale qualificato e devono riuscire a trattenerlo sul territorio. Per Rieper e Bertagnolli è quindi necessario far conoscere ai giovani le opportunità offerte dalle aziende locali e mostrare che anche in Alto Adige è possibile costruire carriere professionali stimolanti e innovative.
Sul tavolo finisce inevitabilmente anche la burocrazia. Procedure troppo complesse e tempi amministrativi lunghi rischiano di rallentare investimenti e progetti, pesando tanto sulle imprese quanto sui progettisti e sui professionisti tecnici.
Da qui la richiesta di regole più semplici, procedure più efficienti e un maggiore coinvolgimento degli esperti già nella fase di elaborazione delle norme. Un tema particolarmente attuale anche in vista della revisione della legge provinciale Territorio e Paesaggio, attesa in Consiglio provinciale in autunno.
Il messaggio dei due presidenti è chiaro: per progettare il futuro dell’Alto Adige servono più persone capaci di progettare e meno ostacoli sulla loro strada. E il dialogo tra imprese e professionisti tecnici, assicurano Rieper e Bertagnolli, dovrà continuare con maggiore regolarità.
Foto, da sinistra il Presidente di Confindustria Alto Adige, Alexander Rieper, e il nuovo Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bolzano, Rudi Bertagnolli