Bressanone pedala: in 100 per una città più a misura di bici

Prima Critical Mass in città, tra musica, campanelli e voglia di cambiare la mobilità. Gli organizzatori: «Non blocchiamo il traffico, siamo il traffico»

Bressanone ha scoperto una nuova forma di mobilità collettiva. Circa 100 cicliste e ciclisti hanno partecipato venerdì 14 agosto alla prima Critical Mass della città, attraversando le strade del centro in un clima festoso e trasformando per una sera la bicicletta in protagonista della mobilità urbana.

Musica, campanelli e tanti partecipanti hanno accompagnato la pedalata, nata con un obiettivo semplice: mostrare quanto spazio possa occupare la bicicletta in una città e invitare a guardare la mobilità da una prospettiva diversa.

«Non blocchiamo il traffico – siamo il traffico» è il messaggio che accompagna la Critical Mass fin dalle sue origini, nel 1992 a San Francisco. Non una manifestazione contro gli automobilisti, spiegano gli organizzatori, ma un modo per rivendicare la presenza delle biciclette come parte naturale della circolazione cittadina.

La formula sembra aver trovato terreno fertile anche a Bressanone. Per gli organizzatori – Florian Dariz, ideatore dell’iniziativa, insieme a Waltraud Klapfer e Robert Di Maggio – la partecipazione alla prima edizione rappresenta un segnale concreto della voglia di una cultura della mobilità più diversificata.

In una città caratterizzata da numerosi spostamenti brevi, una rete ciclabile più efficace potrebbe contribuire a ridurre il traffico e migliorare la qualità della vita. Ma il tema, sottolineano gli organizzatori, riguarda anche chi arriva dai paesi circostanti e dipende maggiormente dall’automobile. L’obiettivo non è contrapporre ciclisti e automobilisti, bensì aumentare le possibilità di scelta per tutti.

A sostenere la prima Critical Mass sono state anche alcune realtà locali. La Radcommunity di Varna e Bressanone ha contribuito al lavoro di rete, mentre bcoop ha messo a disposizione la cargo bike bbici per il sound system, aggiungendo musica e atmosfera alla pedalata.

Positivo anche il bilancio della collaborazione con le forze dell’ordine. Polizia di Stato e Polizia Locale hanno accompagnato l’iniziativa, contribuendo allo svolgimento ordinato e sicuro della manifestazione.

La prima Critical Mass, però, potrebbe essere soltanto l’inizio. Gli organizzatori hanno già annunciato una nuova pedalata, la cui data sarà comunicata nelle prossime settimane. I numerosi riscontri ricevuti e i suggerimenti raccolti durante la prima edizione saranno utilizzati per sviluppare ulteriormente l’iniziativa.

Il messaggio lanciato venerdì è dunque destinato a restare sulle strade di Bressanone: più biciclette, più possibilità di scelta e una città pensata per convivere con diversi modi di muoversi.