Bolzano. João Vaz, l’organo portoghese protagonista a Gries

La grande tradizione organistica portoghese arriva a Bolzano. Domenica 16 agosto alle 20, la Chiesa di Gries ospita il tradizionale concerto d’organo di Antiqua, inserito nel programma del Bolzano Festival Bozen. Protagonista sarà il concertista portoghese João Vaz, tra i massimi conoscitori della musica antica del suo Paese.

Una serata che promette di essere un viaggio nel tempo, dalle atmosfere del Cinquecento fino ai primi decenni dell’Ottocento, attraverso i compositori e gli organisti che hanno segnato la storia musicale portoghese.

Vaz, titolare dell’organo della chiesa di São Vicente de Fora a Lisbona, è l’erede di una tradizione che affonda le radici nella Capela Real, la cappella della corte dei re di Portogallo, dove per secoli lavorarono alcuni dei più importanti musicisti del Paese. Organista, musicologo e specialista della musica antica portoghese, nel 2016 ha fondato anche l’ensemble Capella Patriarchal, dedicato alla riscoperta del repertorio sacro portoghese.

Il programma parte dal XVI secolo con António Carreira e Manuel Rodrigues Coelho, pionieri di una scrittura per organo sempre più autonoma dalla polifonia vocale. Tra tiento, fantasia e variazioni, il pubblico potrà ascoltare anche le suggestive elaborazioni sull’inno Ave Maris Stella.

Si passa poi al Seicento, quando in Portogallo e Spagna si afferma il caratteristico organo iberico, riconoscibile per le celebri trombe esterne e per la tastiera divisa, capace di creare contemporaneamente timbri differenti. Vaz proporrà musiche di Frei Diogo da Conceição e Frei Domingos de São José.

Il viaggio prosegue nel Settecento con Carlos Seixas, figura centrale di una stagione musicale influenzata dal barocco italiano e dalle nuove tendenze europee. Seixas conobbe infatti Domenico Scarlatti, attivo alla corte portoghese, e seppe muoversi tra stili e linguaggi diversi.

Infine, l’ingresso nell’Ottocento e l’apertura verso il teatro musicale italiano, con Marcos Portugal, che dopo quasi dieci anni trascorsi in Italia riportò in patria il gusto e l’esperienza della grande tradizione operistica italiana.

A fare da protagonista assoluto sarà lo storico organo della Chiesa di Gries, gioiello dell’architettura barocca bolzanina e cornice ideale per riscoprire un repertorio tanto raffinato quanto poco frequentato.

L’appuntamento è domenica 16 agosto alle 20. L’ingresso è gratuito.

Foto, João Vaz/© Lauren Maganete