Legno, energia pulita e innovazione: la scuola di San Filippo a Cetraro premiata come modello di edilizia pubblica sostenibile
Una scuola che non si limita a ospitare il futuro, ma prova a costruirlo. È quella di San Filippo a Cetraro, in provincia di Cosenza, protagonista del Premio Legambiente che sarà consegnato domenica 9 agosto alle 17.30 a Rispescia (Grosseto), nell’ambito della 38ª edizione di Festambiente, la manifestazione nazionale di Legambiente in programma dal 5 al 9 agosto nella storica sede di Enaoli, nel cuore della Maremma Toscana.
A ricevere il riconoscimento saranno la Fondazione Italiana di Bioarchitettura, in qualità di progettista, e FBE, impresa esecutrice. A premiare il progetto sono Legambiente e PEFC Italia, che hanno scelto di valorizzare un intervento capace di mettere insieme architettura, innovazione tecnologica, sicurezza e rispetto dell’ambiente.
Il cuore del progetto è il sistema costruttivo KlimaWall, basato sull’utilizzo di legno massello certificato PEFC proveniente da foreste italiane gestite in modo sostenibile. Una scelta che porta la sostenibilità direttamente dentro la struttura dell’edificio e che si integra con l’utilizzo del laterizio, con sistemi di accumulo termico inseriti nelle pareti e nella copertura, una pompa di calore e pannelli fotovoltaici.
Il risultato è un involucro edilizio pensato per contribuire attivamente alla regolazione del clima interno, riducendo consumi e fabbisogno energetico. E non è solo una questione di tecnologia. Il legno massello lasciato a vista, grazie alle sue proprietà igroscopiche, contribuisce al controllo naturale dell’umidità e alla qualità degli ambienti, con particolare attenzione al benessere di chi ogni giorno vive la scuola.
Il Premio Legambiente riconosce così un progetto che affronta in modo integrato alcune delle grandi sfide dell’edilizia contemporanea: sicurezza antisismica, efficienza energetica, salubrità dei materiali e valorizzazione della filiera forestale italiana.
Ma la scuola di San Filippo punta anche a essere qualcosa di più di un singolo intervento. La versatilità e la prefabbricabilità del sistema KlimaWall rendono infatti il modello potenzialmente replicabile e adattabile a contesti geografici differenti, offrendo una possibile strada per ripensare gli edifici pubblici attraverso una combinazione di qualità architettonica, sostenibilità e contenimento dei consumi e dei costi di gestione.
Una scuola, dunque, come laboratorio di futuro: costruita con materiali sostenibili, progettata per consumare meno e pensata per stare bene.
L’appuntamento è a Festambiente, domenica 9 agosto alle ore 17.30, per celebrare insieme questo importante riconoscimento e raccontare un progetto che mette l’innovazione al servizio delle persone e dell’ambiente.