A Bolzano, venerdì 12 giugno 2026 alle ore 17.30, il punto WE di Piazza Domenicani 22 ospiterà un nuovo appuntamento degli “Incontri a caso” del Club Arcimboldo. Al centro dell’incontro una conversazione con Luciano Innocenti, accompagnata dalle letture di Elisa Feller, dedicata a un tema tanto delicato quanto attuale: “Nella mente e nel cuore dei cani, nostri amici fedeli”.
Un titolo che apre la porta a una riflessione più ampia sul rapporto tra esseri umani e animali, soprattutto in un periodo dell’anno in cui il fenomeno dell’abbandono dei cani torna purtroppo a farsi sentire con forza. Con l’arrivo delle ferie estive, infatti, migliaia di animali vengono ancora lasciati indietro sulle strade, nei parchi o in luoghi isolati, trasformando quello che dovrebbe essere un momento di riposo in una condanna all’abbandono.
Un gesto che non è solo una mancanza di responsabilità, ma una ferita profonda inflitta a esseri viventi capaci di sviluppare legami emotivi intensi. I cani, infatti, non sono semplici compagni domestici: la loro vita interiore è ricca e complessa, costruita su emozioni autentiche come gioia, paura, tristezza e attaccamento.
Come sottolineano numerosi studi sul comportamento animale, il legame tra cane e umano si fonda su meccanismi profondi di fiducia e riconoscimento reciproco, rafforzati anche da processi biologici come il rilascio di ossitocina, spesso definito “ormone dell’amore”. È questo equilibrio invisibile a rendere il rapporto con il cane unico e irripetibile.
Nel corso dell’incontro si rifletterà proprio su queste dimensioni: la capacità dei cani di vivere nel presente ma anche di percepire l’assenza dei loro punti di riferimento, il modo in cui interpretano il mondo attraverso abitudini e routine, e la loro straordinaria capacità comunicativa, spesso espressa attraverso comportamenti che l’essere umano fatica a decifrare.
Al tempo stesso, il cane rappresenta una forma di relazione semplice e diretta, priva di giudizio e caratterizzata da una fedeltà costante, elemento che secondo molti studi ha anche effetti positivi sul benessere psicologico umano.
Il messaggio che attraversa l’iniziativa è chiaro: un cane non è un oggetto, ma un essere vivente capace di soffrire, affezionarsi e amare. Abbandonarlo, soprattutto nei mesi estivi, non è soltanto un atto di irresponsabilità, ma un tradimento verso una creatura che ha costruito con l’uomo un legame di fiducia profonda. Un gesto che, oltre a essere moralmente inaccettabile, costituisce anche un reato.
L’incontro del Club Arcimboldo si propone quindi come momento di riflessione e sensibilizzazione, tra cultura, narrazione e consapevolezza civile, per ricordare che la relazione con gli animali è prima di tutto una responsabilità.
Foto, Luciano Innocenti