Lo Skiri Trophy XCountry si conferma quello che da anni promette di essere: una piccola rassegna mondiale dello sci di fondo giovanile. La 42ª edizione, andata in scena a Passo Lavazè, si è chiusa con una giornata finale intensa e spettacolare, capace di portare sul gradino più alto del podio atleti di tre nazioni diverse e di ribadire il valore internazionale dell’evento.
Sotto un cielo carico di nuvole e con qualche fiocco di neve a rendere l’atmosfera ancora più suggestiva, oltre 550 giovani fondisti nati tra il 2010 e il 2013 si sono confrontati su tracciati tecnici ed esigenti, preparati con cura dal GS Castello di Fiemme. Dopo la giornata inaugurale dedicata ai più piccoli e al Revival, il pubblico è tornato numeroso lungo il percorso, accompagnando con entusiasmo le gare delle categorie U14 e U16.
La mattinata si è aperta con le Ragazze U14, dove Anna Profanter ha confermato il proprio feeling con lo Skiri Trophy, replicando il successo dello scorso anno davanti alla slovena Katarina Brlec e alla valdostana Viola Bochicchio. Tra i Ragazzi, invece, è stato il giovane sloveno Bjorn Pretnar a prendersi la scena: classe 2013, ha vinto con autorità davanti al croato Patrik Jurcevic e all’italiano Thomas Manea, firmando la sua prima affermazione nella manifestazione.
Il gran finale ha visto protagonisti gli Allievi, capaci di alzare ulteriormente il livello tecnico. Tra i maschi Thomas Gaole ha gestito la gara con maturità, piazzando l’allungo decisivo a metà percorso e conquistando la sua terza vittoria allo Skiri Trophy. Emozionante la lotta alle sue spalle, risolta in volata. Al femminile dominio svedese con Carla Dovander, che ha imposto il proprio ritmo sin dalle prime battute, precedendo Elena Carletto e Sara Proietti Cignitti al termine di una prova combattuta.
Archiviato lo spettacolo in pista, la festa si è spostata a Castello di Fiemme per le premiazioni, arricchite dal riconoscimento ai “fedelissimi” della manifestazione. Un momento che ha suggellato lo spirito dello Skiri Trophy: competizione sì, ma soprattutto entusiasmo, amicizia e crescita sportiva.
La soddisfazione del comitato organizzatore del GS Castello di Fiemme è palpabile. Il ritorno a Passo Lavazè, dopo oltre trent’anni, ha rappresentato una scelta vincente, apprezzata da atleti, tecnici e pubblico. E mentre cala il sipario su un’edizione definita da molti “mondiale”, lo sguardo è già rivolto al futuro: nel 2027 si tornerà a Lago di Tesero, nello Stadio Olimpico, per scrivere un nuovo capitolo di una storia che continua a far innamorare lo sci di fondo giovanile.