Giovedì 9 ottobre alle ore 17, presso il Museum Ladin Ciastel de Tor, la conferenza in lingua tedesca “Macht Seelenheil Spaß?” affronterà questa domanda e la storia delle lettere di indulgenza come mezzo di perdono religioso e potere economico nel Medioevo. Roland Martin dell’Accademia Austriaca delle Scienze presso l’Istituto di Ricerca Medievale di Vienna mostrerà come la combinazione di fede e commercio abbia plasmato la vita delle persone e alla fine innescato uno dei più grandi movimenti di riforma della Chiesa.
In questa occasione saranno presentate anche alcune lettere di indulgenza originali provenienti dagli archivi parrocchiali della Val Badia.
A San Martino in Badia alcuni mesi fa è stata scoperta una lettera di indulgenza del 1500 che fa riferimento alla cappella di Sant’Antonio ad Antermoia. Concede 100 giorni di indulgenza a chi visita la cappella in determinati giorni festivi o fa donazioni. Il documento è stato studiato scientificamente dal Museum Ladin.
Foto, una tavola artistica intagliata e dipinta a colori nell’ossario (lad. Ciasa dai osc, Dlijia dai osc) di La Pli de Mareo / Parrocchia di Enneberg. Illustra la concezione del Purgatorio come luogo di purificazione: sono raffigurate le anime del Purgatorio circondate da fiamme ardenti. Il linguaggio visivo sottolinea l’angoscia esistenziale dei defunti e sottolinea l’urgenza della preghiera e dell’intercessione, attraverso le quali è possibile accelerare la loro salvezza