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Fare centro con prodotti di alta qualità e di pregio

23 Febbraio 2024

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Fare centro con prodotti di alta qualità e di pregio

Come reagisce il commercio alimentare tedesco alla crisi economica e cosa significa questo per le aziende altoatesine.
Aumento dei prezzi, comportamento cauto dei consumatori e previsioni critiche per il 2024: come reagisce il commercio alimentare tedesco all’attuale difficile situazione economica? Cosa significa tutto questo per le aziende altoatesine dell’industria alimentare che operano in Germania nel settore delle specialità gastronomiche e del biologico? Le risposte a queste domande sono state fornite di recente durante una giornata di consulenza organizzata da IDM Alto Adige. Imprenditori della Germania attivi in questo settore hanno presentato le loro soluzioni e sono stati a disposizione dei partecipanti per consulenze individuali.
Gli alimenti che non fanno parte del consumo quotidiano e che sono di qualità particolarmente elevata sono definiti con il termine specialità gastronomiche. La Germania è un pioniere nel campo dei negozi che offrono questo tipo di prodotti: la prima gastronomia al mondo, Dallmayr, è stata fondata in Germania nel 1700, inizialmente con un nome diverso. Secondo i calcoli dell’“Institut für Handelsforschung”, negli ultimi anni il settore gastronomico in Germania è cresciuto ad un ritmo superiore alla media. Il fatturato del settore rappresenta attualmente l’1% del fatturato dell’intero mercato alimentare tedesco che, secondo il database globale Statista, nel 2023 ha generato un fatturato di circa 197,6 miliardi di euro in tutti i formati di vendita. Questo settore è quindi interessante per molte aziende altoatesine. Tuttavia, l’attuale crisi ha lasciato il segno anche sul mercato alimentare tedesco, con cifre di vendita attualmente in calo.
«Come molte altri settori, anche l’industria alimentare tedesca sta risentendo dell’attuale difficile situazione economica», afferma Vera Leonardelli, direttrice del dipartimento Business Development di IDM. «Secondo l’ufficio federale di statistica Destatis, nel 2023 il volume d’affari delle vendite di generi alimentari in Germania è diminuito del 3,9% rispetto all’anno precedente. Questo è dovuto al forte aumento dei prezzi dei prodotti alimentari, che sta mettendo sotto pressione la propensione all’acquisto dei consumatori». Secondo gli attuali sondaggi, non ci sono miglioramenti in vista neppure per il 2024. Naturalmente, questo ha un impatto anche sullo sviluppo commerciale e sulle decisioni nel settore gastronomico, di cui molte aziende altoatesine sono fornitrici. «Proprio a loro era rivolta la giornata di consulenza di IDM, a cui hanno preso parte circa 70 partecipanti che hanno approfittato anche delle consulenze individuali organizzate dopo gli interventi degli esperti», conclude Leonardelli.
La nuova realtà dei prezzi nel settore gastronomico è stato il tema centrale di Kerstin Uhlenbusch, titolare da oltre 20 anni di un negozio di gastronomia a Nordhorn, in Germania. Conosce quindi molto bene le esigenze del mercato e i drastici cambiamenti che ha subito. «Il fatto che i prezzi siano aumentati è una realtà con cui tutti dobbiamo convivere. I prezzi non scenderanno più: il consumatore, quindi, deve decidere se acquistare il prodotto a questo prezzo oppure no», afferma Uhlenbusch. Secondo l’esperta, è essenziale posizionarsi in modo corretto come produttore di specialità gastronomiche e differenziarsi chiaramente dal supermercato e dai prodotti industriali che vi si possono acquistare. «I clienti interessati alle specialità gastronomiche non cercano necessariamente prodotti di lusso come caviale o champagne. Sono interessati alla qualità e si orientano quindi sempre più verso i prodotti artigianali. Rimangono poi fedeli ad essi, anche se magari devono limitarne la quantità o la frequenza di consumo perché il prezzo è aumentato». Per il produttore, questo comportamento selettivo significa che di norma, coloro che prestano attenzione ai buoni ingredienti, alla tutela dell’ambiente e al benessere degli animali possono registrare un maggior numero di vendite rispetto a coloro che non lo fanno. «Consiglio un posizionamento a favore di una maggiore qualità, dove il prezzo non dovrebbe essere il criterio», afferma Uhlenbusch.
Secondo Michaela von Lutz, del negozio di specialità gastronomiche Alois Dallmayr di Monaco, il modo migliore per fidelizzare i clienti è un servizio impeccabile e un’esperienza di acquisto eccezionale. Originaria di Chiusa, da dodici anni von Lutz fa parte del team acquisti di Dallmayr. È costantemente alla ricerca della massima qualità per continuare a sorprendere i circa 3 milioni di clienti che ogni anno visitano il famoso negozio di Monaco. «Non vogliamo solo che i nostri clienti lascino il negozio soddisfatti, ma che ne siano entusiasti. La chiave per raggiungere questo è riuscire ad offrire un’esperienza d’acquisto a tutto tondo, che inizia con la posizione e l’ambiente elegante e si estende fino alla consulenza personalizzata del nostro personale di vendita», afferma von Lutz. Da Dallmayr, il 90% della merce esposta è presentata in modo attraente e venduta direttamente da personale qualificato. Secondo von Lutz, anche l’assortimento è estremamente importante per soddisfare i clienti, così come l’alta qualità e la scelta mirata dei prodotti. «La nostra attenzione è rivolta al produttore e spesso lavoriamo con piccoli produttori al di fuori del mainstream. Ci concentriamo anche su stagionalità, regionalità e prodotti biologici», afferma von Lutz, sottolineando che Dallmayr dà grande importanza agli standard più elevati per quanto riguarda l’origine delle materie prime e la produzione e lavorazione degli alimenti.
Thomas Börkey-Biermann ha invitato i partecipanti ad avere “il coraggio di trasformarsi”. È amministratore delegato e cofondatore di Ökoring a Mammendorf, fornitore all’ingrosso di prodotti biologici con 150 dipendenti e circa 12.000 articoli biologici appartenenti ad un’ampia gamma di categorie di prodotti. Hans Ücker, direttore dell’agenzia di intermediazione di specialità gastronomiche Landhaus Spezialitäten di Weilheim, ha raccontato le sue esperienze e i suoi risultati nell’esportazione di prodotti alimentari e specialità in Germania. Florian Wonneberg, della direzione della più grande catena tedesca di gastronomie Robert Lindner, ha concluso il giro di presentazioni della giornata di consulenza di IDM. Con i suoi 750 dipendenti, l’azienda familiare di seconda generazione gestisce quasi 50 filiali situate a Berlino, Amburgo e Potsdam. Wonneberg ha parlato dei compiti, delle sfide e delle opportunità emerse dall’attuale sviluppo dei costi.