Tra le principali sfide da affrontare anche nel settore dell´edilizia residenziale pubblica, per rendere efficienti e sostenibili gli edifici, c’è sicuramente la capacità di sfruttare efficacemente le energie rinnovabili . L’impegno sul tema ambientale è una prerogativa anche nel settore edilizio, è indispensabile cambiare approccio e concentrarsi su progettazione e realizzazione pensando all’intero ciclo di vita di un immobile.
Ipes sta analizzando le eventuali possibilità di intervento anche sul fotovoltaico attraverso una prima analisi coordinata da Euregio Plus SGR, società con cui l’istituto ha già collaborato in passato, partendo dall’ individuazione degli edifici idonei a questo tipo di installazione con l’ausilio di Eurac . L’obiettivo dei progetti e degli studi rimane sempre incentrato sulla qualità di vita degli inquilini, ciò che l’ente si impegna a fare per supportare le famiglie ad affrontare il caro energia è l’efficientamento energetico degli edifici che concorre cosi in maniera preponderante a ridurre i consumi e di conseguenza le bollette .
La presidente Francesca Tosolini :” Ci sono ancora molte opportunità da sfruttare per rendere sostenibili le nostre case, e Ipes con il suo notevole patrimonio immobiliare distribuito su tutto il territorio provinciale è responsabile di importanti impatti ambientali e socio-economici. Abbiamo intrapreso da tempo come istituto la strada della sostenibilità, con significative riqualificazioni energetiche che hanno coinvolto e coinvolgeranno diversi comuni, ed è necessario sviluppare oggi ulteriori concetti e progetti attraverso la collaborazione di professionisti, come la società inhouse della Provincia Euregio Plus con cui anche Ipes si approccia alla tecnologia fotovoltaica. Il tema della strategia energetica può avere un impatto rilevante sul ruolo sociale dell’istituto”
Negli ultimi cinque anni sono stati coinvolti oltre mille alloggi in interventi di risanamento energetico, di cui il salto di almeno due classi è avvenuto per il 60% . L’investimento complessivo è stato di ca. 60 Mio Euro, oltre agli interventi sui singoli alloggi.
Nei prossimi cinque anni Ipes ha in programma di intervenire su circa 50 edifici diffusi su tutto il territorio. Si va dalla sostituzione di serramenti fino al risanamento energetico completo che comprende capotto, riscaldamento e tetti.
Tosolini : “Il modo in cui si costruisce, i materiali con cui lo si fa, il riutilizzo dei componenti esistenti, sono elementi fondamentali per prolungare la vita di un edificio e che rientrano appieno nel focus dell’istituto che costruisce e risana i suoi immobili con una particolare attenzione alla qualità. Perché qualità significa benessere abitativo, significa comfort. Gli edifici Ipes oltre che garantire l’efficienza energetica dovranno mantenere elevati standard di soddisfazioni degli inquilini ”
Gli stabili Ipes di proprietà esclusiva certificati CasaClima sono circa 180 (classi A-B-C), oltre il 30% degli edifici dell’intero patrimonio che hanno Ipes come unico proprietario, il cui numero si attesta attorno a 550 stabili.
In questo senso Ipes é stato precursore avendo realizzato negli anni ’90 il primo condominio secondo le direttive della Agenzia Casa Clima a Bolzano, con l’introduzione di un innovativo sistema di ventilazione controllata, che ha permesso agli inquilini che vi abitavano un notevole risparmio sui costi per il riscaldamento.
Inizia a svilupparsi, nello stesso periodo, una grande attenzione e sensibilità nei confronti della sostenibilità edilizia, della responsabilità ambientale e, naturalmente del risparmio energetico che ha visto nascere, a sostegno di questi nuovi concetti, il primo edificio costruito proprio secondo i principi della bioarchitettura. All’interno di Ipes nello stesso periodo si crea cosi un vero e proprio laboratorio che porta all’elaborazione di un concetto di qualità, partendo dalla progettazione degli edifici fino alla loro realizzazione .
Nell’ultimo decennio è stato sistematicamente introdotto il ricorso ai concorsi di progettazione anche per le unità abitative più piccole , che ha contribuito a migliorare ulteriormente la qualità negli edifici realizzati .
Riguardo il tema Superbonus, il decreto del governo sullo stop delle cessioni di bonus fiscali avrà invece un impatto limitato sui lavori previsti da Ipes, la gran parte dei quali essendo già in essere non subiranno penalizzazioni, lo stesso vale per quelli che, seppur non ancora perfezionati, saranno comunque attuabili in quanto già presentata la documentazione cila – s. Si prevede che solo una piccola parte di lavori previsti per il 2023 nei condomini misti non riusciranno ad essere realizzati a causa del nuovo decreto.