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Parchi naturali, cinque strutture aprono per la stagione invernale

29 Dicembre 2022

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Parchi naturali, cinque strutture aprono per la stagione invernale

I Centri visite dei Parchi naturali dell’Alto Adige rappresentano una delle principali attrattive per coloro che vogliono scoprire le bellezze naturali della nostra provincia. Autentiche “finestre” aperte sui parchi altoatesini  riaprono le loro porte al pubblico. Si tratta dei Centri visite del Parco Naturale Puez-Odle, Fanes-Sennes-Braies, Tre Cime e Vedrette di Ries-Aurina, che oltre alle consuete mostre permanenti, proporranno nuove ed interessanti iniziative speciali. I Centri visite, durante il periodo invernale, rimarranno aperti fino al 1 aprile 2023, mentre il Centro presso il Parco Naturale Sciliar-Catinaccio a Siusi, come noto, rimane aperto ai visitatori tutto l’anno. Gli orari sono consultabili sulla pagina web della Provincia dedicata ai Parchi Naturali.

“I Centri visite dei Parchi Naturali dell’Alto Adige sono il fulcro dell’educazione naturalistica e ambientale dell’Ufficio Natura. Autentiche vetrine sul grande mondo dei parchi naturali, che riprendono anche altri temi di attualità legati alla natura e al paesaggio”, sottolinea l’assessora provinciale Maria Hochgruber Kuenzer. “L’obiettivo è ispirare i visitatori alle nostre aree naturali e paesaggistiche e quindi, indirettamente, gettare i semi per una conservazione attiva della natura”, evidenzia l’assessora Hochgruber Kuenzer.

Nel Centro visite del Parco Naturale Puez-Odle a Funes è allestita una mostra di presepi dal 27 dicembre al 28 gennaio 2023. Per tutta la stagione invernale, invece, sarà allestita una mostra speciale sulle creature del silenzio: i galli cedroni. Al Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies a San Vigilio è stata allestita la mostra speciale “Biodiversità – La diversità della vita”, aperta al pubblico durante i consueti orari del periodo invernale. Al Centro visite del Parco naturale Tre Cime i visitatori potranno visitare la mostra “World Wide Waste”, allestita dall’OEW (Organizzazione per un Mondo Solidale), nella quale viene spiegato il tema dello smaltimento dei rifiuti nel sud del pianeta. Un altro spazio per i visitatori è garantito dalla mostra allestita del fotografo Fabian Haspinger dal titolo “Il mondo non basta”. La mostra ritrae attraverso alcuni scatti alcuni oggetti posti nell’ambiente naturale, eppure assurdamente estranei ad esso. Nel Centro visite del Parco Naturale Vedrette di Ries-Aurina a Campo Tures, invece, viene allestita la mostra speciale “Mangiare ed essere mangiati”. L’esposizione presenta le relazioni tra gli alimenti in natura in modo interattivo e vivace. Presso la “casa” del Parco Naturale Sciliar-Catinaccio a Siusi, oltre alla mostra permanente, sono in programma le esposizioni “Le foreste dell’Alto Adige” in inverno e la mostra sulle farfalle “Bye bye butterfly” durante il periodo primaverile.

“Realizzare mostre speciali interessanti è per noi una priorità e una sfida. In parte li sviluppiamo noi stessi, in parte li riceviamo da altre istituzioni museali come il Museo della Natura o il Parco Nazionale dello Stelvio.
È sempre emozionante appassionare i visitatori con mostre dedicate alla natura così da indurli a trattare con riguardo questa risorsa”, affermano i responsabili dei Parchi naturali Matteo Rubatscher, Andrea Leitner e Silvia Oberlechner.

Foto/c-Fabian Haspinger