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Bolzano. Marina Vettori, neosegretaria sindacato trasporto pubblico Cgil

15 Dicembre 2022

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Bolzano. Marina Vettori, neosegretaria sindacato trasporto pubblico Cgil

Vettori, attivista del sindacato e poi delegata di categoria, proviene da Trenitalia, dove ha ricoperto varie funzioni, tra cui capotreno. L’elezione è avvenuta durante il 12° congresso della categoria che si è tenuto a Bolzano alla presenza di 25 delegati e di Cecilia Casula della Filt nazionale.
La nuova segretaria nella sua relazione ha ribadito come il trasporto pubblico svolga un ruolo importante per la società altoatesina e di conseguenza come sia sempre più richiesto un forte intervento della Provincia. “Servono più controlli e regole chiare”: ha evidenziato Vettori.
Nel suo discorso la segretaria uscente Perkmann ha ricordato il lavoro svolto negli ultimi quattro anni con il rinnovo dei contratti per le lavoratrici e i lavoratori e dei trasporti, le assunzioni nel gruppo Ferrovie dello Stato, le gare europee nel settore del trasporto pubblico locale su gomma e la nascita di Sasa come società della Provincia. Secondo Perkmann, tutti i settori dei trasporti soffrono di una forte carenza di personale che deriva dai bassi salari, dall’alto costo della vita e dalle condizioni di lavoro: “Il settore soffre da anni di un turn over troppo elevato. Straordinari, turni sempre più lunghi, 6 giorni lavorativi su 7, sabato e domenica inclusi, rendono difficile conciliare la vita privata con il lavoro”. La categoria, che da anni denuncia la situazione, ha ripetutamente richiesto di rivedere il salario d’ingresso, 1.300 euro netti per un conducente di autobus. “Solamente adesso Sasa garantisce almeno 1.500 euro di base. Di fronte ad una mancanza di personale di oltre 100 autisti il segnale è arrivato forse troppo tardi”, ha commentato Perkmann.
Lo stesso scenario si ritrova anche in Rete Ferroviaria Italiana (Rfi), dove da anni non sono più state effettuate assunzioni. Secondo la categoria attualmente mancano un centinaio di addetti alla manutenzione e questo mette a rischio sia la normale manutenzione delle linee ferroviarie esistenti, che i futuri programmi di ampliamento previsti dai piani provinciali. Su questa problematica si concentrerà quindi l’impegno del sindacato nei prossimi mesi.

Foto, da sinistra Marina VettoriCecilia Casula e Anita Perkmann