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Bolzano. Il Quartetto Maurice ospite del Festival di Musica Contemporanea

20 Ottobre 2022

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Bolzano. Il Quartetto Maurice ospite del Festival di Musica Contemporanea

Un meraviglioso ospite per il Festival di Musica Contemporanea di Bolzano è il Quartetto Maurice, formazione dedita con passione e devozione alla musica contemporanea, protagonista del prossimo appuntamento del festival bolzanino che si terrà domenica 23 ottobre alle ore 11.00 presso il Conservatorio Monteverdi di Bolzano.
Questo quartetto d’archi si distingue oltre che per la giovane età dei suoi membri soprattutto per una costante e instancabile ricerca del suono. Nel corso degli anni il Quartetto Maurice ha approfondito lo studio del repertorio della musica contemporanea con i più grandi interpreti e con i maggiori compositori dello scenario musicale internazionale come Márta e György Kurtág, Helmut Lachenmann, Philippe Manoury, Marco Stroppa, Arditti Quartet, Klangforum Wien e molti altri. Grande parte della loro attività consiste nella promozione di nuova musica attraverso commissioni a compositori italiani e stranieri.
È del 2019 il loro lavoro discografico uscito per Stradivarius dedicato interamente al quartetto d’archi ed elettronica con brani di Fausto Romitelli, Mauro Lanza, Andrea Agostini e Silvia Borzelli.
Georgia Privitera e Laura Bertolino al violino, Francesco Vernero alla viola e Aline Privitera al violoncello, si esibiranno a Bolzano proponendo opere di diversi compositori contemporanei.
Si comincia con “Un segno nello spazio” di Marco Stroppa, una specie di reminiscenza del libro “Cosmicomica” di Italo Calvino, brevi storie delle quali vengono svelati gli esiti all’inizio del componimento. Stroppa ha alle spalle una ricca carriera nell’ambito della composizione e dello studio dell’interazione tra la nuova scrittura musicale e le possibilità dell’elettronica. Tra il 1987 e il 1990 è stato invitato da Pierre Boulez a collaborare con lo staff dell’IRCAM di Parigi, nell’ambito del quale ha ricoperto l’incarico di Direttore del Dipartimento di Ricerca Musicale.
Altrettanto suggestivo il brano di Hannes Kerschbaumer “Aurica”, che si ispira all’idea della formazione di un nuovo super continente a seguito dei movimenti delle placche tettoniche. E a questi stessi movimenti si ispira la partitura nei suoi gesti estremamente dilatati, negli spostamenti a più strati e negli addensamenti sonori. Anche Kerschbaumer, originario di Bressanone, è ormai un compositore affermato con alle spalle molte importanti collaborazioni e una nutrita discografia. Le sue opere sono state eseguite in molti importanti festival europei, in particolare presso le principali istituzioni austriache come Wien Modern, Musikprotokoll, Klangspuren Schwaz e molte altre, in collaborazione con formazioni del calibro del Klangforum Wien, Arditti quartet, PHACE e l’Orchestra Haydn.
Per concludere verrà eseguito “Flower 3# (dripping)” della compositrice Francesca Verunelli, una composizione dedicata ad un amico morto prematuramente, che nella scrittura musicale vuole esprimere il dolore della perdita. Verunelli ha vinto nel 2010 il Leone d’argento alla Biennale di Venezia e il prestigioso Siemens Prize nel 2020. Ha ricevuto importanti commissioni da molte importanti istituzioni come l’IRCAM, La Biennale di Venezia, il Festival d’Aix-en-Provence, Lucerne Symphonic Orchestra e molte altre.
Il prossimo appuntamento con il Festival di Musica Contemporanea si terrà il 30 ottobre sempre alle 11.00 al Conservatorio di Bolzano, con l’”ensemble in residence” costituito dai fiati di Windkraft e gli archi dei Virtuosi Italiani diretti da Kasper de Roo con un concerto dal titolo “Stili/Progetti/Punti di vista”.