Il nodo dal quale partire è quello di una revisione delle spese correnti. CNA SHV Alto Adige, insieme a Rete Economia, ha sollevato più volte, negli ultimi anni il problema di una progressiva crescita di queste spese, che toccano quota 4,7 miliardi nel bilancio provinciale 2022 presentato dal Presidente della Provincia Arno Kompatscher e dall’assessore provinciale all’economia Philipp Achammer al mondo economico.
Parallelamente, però, aumentano le entrate, da 5,3 a 6,3 miliardi di euro dal 2014 ad oggi, tanto da proporre, oggi, il secondo bilancio più ricco della storia dell’Autonomia. “La fotografia che viene scattata da questi dati è chiara: il problema non sono le entrate, nonostante il rallentamento dell’economia a causa della pandemia. Non si ravvede, al momento, la necessità di aumentare il carico fiscale. La spending review deve necessariamente partire dalle spese correnti e siamo pronti a mettere, sul tavolo tecnico proposto da Palazzo Widmann, le nostre proposte”, commenta il presidente di CNA Trentino Alto Adige Claudio Corrarati.
“Siamo assolutamente consapevoli – prosegue Corrarati – della necessità di garantire a tutti i cittadini, compresi le imprenditrici e gli imprenditori, i loro collaboratori e le loro famiglie, servizi sanitari e socio-assistenziali di buon livello. Tanto più che la società invecchia pericolosamente. Stesso discorso vale per la scuola, la formazione, i trasporti e, in generale, i servizi pubblici. Si necessita di correttivi per la tutela dell’ambiente, di maggior formazione per lavoratori e titolari d’impresa: il tutto frutto di visioni improntate alla sostenibilità dell’intero sistema, compresa la tenuta sociale. Vediamo, però, ancora troppi doppioni tra le società partecipate e controllate, che spesso si trovano ad operare perfino in concorrenza sulla stessa platea di imprese, e una dispersione di risorse nella gestione dei servizi pubblici evidenziata ancor di più dalla crisi pandemica. Una maggiore sinergia tra strutture pubbliche ed una migliore gestione delle risorse permetterebbe di allineare le uscite alle comunque elevate entrate”.
“Negli anni – conclude il presidente Corrarati – abbiamo assistito alla riduzione costante degli aiuti alle PMI. I tagli, però, non hanno toccato tutti i settori. La coperta da corta è diventata con i buchi. Buchi che non si rammendano aumentando il carico fiscale alle imprese che da sempre, ma in questi anni di crisi pandemica ancora di più, si sono rimboccate le maniche e hanno continuato a crescere e a contribuire al benessere del nostro territorio. Serve una revisione ragionata e condivisa, che vada oltre le rendite di posizione, e CNA Alto Adige è pronta dare il suo contributo costruttivo”.