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Bolzano. Don Bosco, tridimensionalità a una parete IPES

17 Agosto 2021

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Bolzano. Don Bosco, tridimensionalità a una parete IPES

Sarà la geometria delle sfumature cromatiche, tratto caratteristico dell’arte urbana di Ciredz, a dare nuova dimensione alla parete cieca e inviolata del palazzo IPES che si affaccia su piazza Don Bosco, a Bolzano
L’edificio al civico 9 di via Sassari, dal fianco candido e anonimo, da oggi diventa un’immensa tela verticale destinata a ospitare la quinta e penultima opera murale di “Breathe!” Project. Un percorso artistico ideato da OUTBOX – Urban Art in South Tyrol, in collaborazione con la cooperativa sociale Young Inside e con il decisivo sostegno della Ripartizione Cultura italiana della Provincia di Bolzano, che in pochi mesi ha portato in Alto Adige i lavori in parete di artisti locali, italiani e internazionali dalle sensibilità più diverse.
 
E così – dopo “Mimesi” del cagliaritano Tellas in via Brennero a Bolzano“Sera – Abend” della spagnola Elisa Capdevila a Merano in piazza San Vigilio, “Punto di fuga – Fluchtpunkt” dell’altoatesino Egeon alle scuole “Gandhi” di Laives e “Tempus fugit” dello spagnolo Escif alla Berufsschule di Brunico – il protagonista del nuovo progetto murale che sta contaminando la provincia è ora l’artista sardo noto per la sua tecnica capace di trasformare pareti piatte e bidimensionali in mappe topografiche a segmenti di colore in tonalità dégradé.
 
Ciredz, all’anagrafe Roberto Cireddu, è uno degli interpreti più interessanti del movimento urbano astratto italiano. Nasce nel 1981 in provincia di Cagliari e sviluppa presto una cifra stilistica unica con cui realizza opere astratte site-specific di vaste dimensioni, regalando nuove prospettive a edifici prima uguali a tanti altri. Interventi che lo hanno visto partecipe al Katowice Street Art Festival in Polonia e all’Asalto Festival in Spagna, all’Altrove Festival in Italia come a WeaArt in Danimarca, oltre al celebre Village Underground Wall a Londra.
 
Entro il fine settimana il quartiere popolare di Don Bosco sarà così pervaso dall’energica ventata di novità con cui “Breathe!” Project sta omaggiando il territorio altoatesino. Un modo originale e alternativo per creare comunità attraverso le più moderne forme d’arte, raggiungendo scorci spesso dimenticati di centri e periferie e dando forma ai pensieri collettivi sulla pandemia in corso, filo rosso di tutte le opere. Pareti che, una dopo l’altra, recheranno a lungo la traccia indelebile del momento che stiamo condividendo con murales positivi ad alto impatto visivo.
 
Ora via Sassari si prepara a un’esplosione di colore: l’approccio cromatico pulito e minimale di Ciredz entrerà in dialogo con gli alberi del parco su cui si affaccia la parete: un elemento che darà stagionalità all’opera, coprendola parzialmente con le fronde in estate e svelandola nella sua totalità in inverno. Il progetto di piazza Don Bosco vede il supporto di partner d’eccezione: la Provincia di Bolzano, come di consueto, il Comune di Bolzano e l’IPES
 
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