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Alto Adige. Knoll chiede un utilizzo capillare e gratuito di test covid, il Consiglio provinciale respinge la proposta

29 Luglio 2021

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Alto Adige. Knoll chiede un utilizzo capillare e gratuito di test covid, il Consiglio provinciale respinge la proposta

Oggi durante la seduta del Consiglio provinciale il consigliere della Süd-Tiroler Freiheit Sven Knoll ha chiesto che il Consiglio si pronunci a favore dell’introduzione della possibilità di effettuare capillarmente e gratuitamente il test Covid-19 in tutta la provincia. Inoltre, Knoll ha chiesto di esaminare e implementare la possibilità di distribuire i test rapidi gratuiti per uso domestico e i test molecolari a titolo gratuito nelle farmacie e negli appositi centri. Il consigliere ha chiarito che da qualche giorno in tutta Europa i contagi da coronavirus sono di nuovo in forte aumento, e che gli esperti consigliano vivamente di mantenere e addirittura ampliare le possibilità di effettuare i test, anche per coloro che sono stati vaccinati, per i guariti dalla malattia, poiché anche le persone vaccinate e quelle guarite possono contrarre il coronavirus e trasmetterlo. In Austria a partire da agosto sarà possibile effettuare i test PCR gratuiti anche nelle farmacie – rincara Knoll. Questo può essere utile, per esempio, in particolare alla vigilia di incontri di famiglia. La scienza raccomanda di fare test, in particolare PCR, e anche i test rapidi per uso domestico sarebbero utili. Non deve passare il messaggio che se ci si fa vaccinare la pandemia è superata. Bisogna continuare a rispettare le regole di base, e in questo senso è opportuno continuare con i test. Il costo dei test gratuiti sarebbero inferiori a quello dei danni di un eventuale nuovo lockdown in inverno – sostiene ancora il consigliere della Süd-Tiroler Freiheit. Di analogo avviso Brigitte Foppa dei Verdi, la quale ha sostenuto il collega Knoll facendo riferimento ad un anno fa quando si dava ampiamente valore ai test. Anche il medico Franz Ploner del Team K si associa ai colleghi sostenendo che i tamponi sono importantissimi per combattere il Covid 19. Secondo Ploner si dovrebbe utilizzare di più il test salivare, approvato anche dall’AIFA e già in uso in Svizzera. In ogni caso – ha affermato Ploner – se ci saranno tanti vaccinati non serviranno più così tanti tamponi. Andreas Leiter Reber dei Freiheitlichen si è associato altresì alla posizione di Ploner e di Foppa, sottolineando che c’è bisogno di tutto quanto permetta di lavorare. Tuttavia, bisogna agire per convincere i cittadini, senza pressione o obbligo.
Arno Kompatscher ha evidenziato che la richiesta è legittima e che i test sono un’opzione. Infatti si sta continuando con i test, che attualmente sono 3.000 al giorno. Si continuerà anche a fare screening con i test nasali, per esempio in aziende con tanti dipendenti o in occasione di eventi sportivi, e ci sono trattative con le farmacie in modo che i test possano essere messi a disposizione a prezzo economico – ha sottolineato il Presidente. Chi non può farsi vaccinare riceverà i test gratuiti per legge, ma se qualcuno preferisce farsi testare regolarmente invece che fare il vaccino i costi non dovrebbero ricadere sulla comunità – ha ribadito Kompatscher. Posto in votazione per parti separate e votazione nominale, l’ordine del giorno è stato respinto a maggioranza.

Foto, Sven Knoll

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