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Campagna d’immagine dell’Alto Adige, efficacia comprovata

27 Gennaio 2021

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Campagna d’immagine dell’Alto Adige, efficacia comprovata

Lo studio conferma il successo della nuova strategia per posizionare per la prima volta l’Alto Adige come marchio regionale.

La nuova campagna d’immagine di IDM Alto Adige posiziona per la prima volta il nostro territorio come marchio regionale nei mercati principali. La campagna presenta l’Alto Adige come location economica con le sue competenze fondamentali e i suoi settori chiave, come terra d’origine di prodotti agroalimentari di alta qualità, come luogo di produzione di alto livello per l’industria e l’artigianato e come destinazione turistica unica nel suo genere. Uno studio commissionato da IDM, che ha coinvolto potenziali clienti dell’Alto Adige in Germania e in Italia, dimostra che questo approccio è ormai un successo. La conclusione: la riconoscibilità e la popolarità dei settori economici dell’Alto Adige è aumentata in modo significativo quasi ovunque.

Rappresentare l’Alto Adige nella sua varietà: questo è l’obiettivo della nuova campagna d’immagine dell’Alto Adige, lanciata per la prima volta lo scorso autunno nei mercati principali Italia, Germania, Austria e Svizzera. La campagna è uno dei punti focali del programma “Restart Alto Adige” di IDM, il pacchetto di misure avviato a partire dall’inizio della pandemia per sostenere tutti i settori. Il centro della campagna d’immagine è stato uno spot televisivo mandato in onda sulle più importanti emittenti televisive. Inoltre, per sei settimane la campagna era presente anche sui più importanti media cartacei e online di questi Paesi. L’Alto Adige è stato presentato come luogo di produzione di alto livello per l’industria e l’artigianato (“made in”), come terra d’origine di prodotti agroalimentari di alta qualità e come meta attraente per le vacanze. «Il nostro obiettivo è quello di trasformare l’Alto Adige da marchio di destinazione a marchio regionale e di far conoscere a livello internazionale la nostra location economica per il suo know-how e la sua qualità», afferma il Direttore Generale di IDM Erwin Hinteregger.

Uno studio commissionato da IDM in Germania e in Italia ha confermato che questo approccio olistico sta ottenendo il successo desiderato. È stato chiesto a 1.000 persone di età compresa tra i 25 e i 64 anni quali regioni alpine conoscessero e quali di queste regioni, a loro avviso, fossero particolarmente rappresentative dei settori dell’agricoltura, dell’artigianato e dell’industria e del turismo. Per misurare in maniera efficiente l’impatto della campagna, sono stati effettuati tre cicli di sondaggio – due prima e uno dopo la fine della prima parte della campagna a dicembre. Nel complesso il risultato è molto positivo: in entrambi i Paesi la campagna d’immagine dell’Alto Adige è stata generalmente ben accolta, con ottimi voti in termini di concetto e realizzazione, credibilità, coerenza e attenzione. Inoltre, l’Alto Adige è stato apprezzato anche i termini di riconoscibilità e appetibilità in tutti i settori.

Soprattutto come terra d’origine di prodotti agroalimentari unici nel loro genere, l’Alto Adige ha ottenuto un punteggio molto alto, visto che in entrambi i Paesi siamo al primo posto tra le regioni prese in esame. In Italia, il 79% degli intervistati ha indicato l’Alto Adige come terra d’origine di prodotti agroalimentari di alta qualità, mentre in Germania il 64%. Anche il settore dell’artigianato e dell’industria si è posizionato molto bene nell’indagine: per il 66% degli intervistati in Italia, l’Alto Adige – a pari merito con il Trentino – è il luogo di produzione più conosciuto per l’industria e l’artigianato di alta qualità. In Germania, questa posizione di vertice è indiscutibilmente detenuta dalla Baviera (57%). L’Alto Adige si posiziona al quarto posto con il 33%, davanti al Tirolo (29%) e molto più avanti del Trentino (16%). «Queste cifre dimostrano la forza del marchio regionale dell’Alto Adige, che ha un impatto su tutti i settori, e allo stesso tempo mostrano la possibilità di usare questo marchio in maniera ancora più forte in tutti gli ambiti», dichiara il Direttore Generale di IDM. È stata creata una piattaforma che posiziona chiaramente il territorio dell’Alto Adige nella sua totalità, promuovendo quindi anche l’esportazione e l’internazionalizzazione. In Germania è necessario recuperare terreno per quanto riguarda la riconoscibilità dell’artigianato e dell’industria, ma la strada intrapresa è quella giusta.

Anche il turismo presenta ottimi risultati, con l’Alto Adige sempre in testa al sondaggio – anche grazie alle campagne turistiche di IDM, già attive sui mercati a partire dalla primavera e poi ulteriormente rafforzate dalla campagna d’immagine dell’Alto Adige. Due primi posti per l’Alto Adige sono stati assegnati in risposta alla domanda su quale fosse la regione di vacanza preferita nelle Alpi. Per il 19% degli intervistati tedeschi si tratta dell’Alto Adige, seguito dal Lago di Garda (14%) e dalla regione bavarese Algovia (13%). In Italia per la prima volta abbiamo superato il Trentino come meta di vacanza. Il 27% degli italiani intervistati ha posizionato il nostro territorio al primo posto, mentre il 26% ha dato la preferenza al Trentino.

«Per rafforzare ulteriormente l’Alto Adige come location economica nei nostri mercati principali dobbiamo proseguire su questa strada», afferma Hinteregger, che trae un bilancio complessivo molto positivo dalla campagna d’immagine dell’Alto Adige: «Lo studio ci conferma che la campagna è stata la strategia giusta per sviluppare ulteriormente il marchio ombrello e per aumentarne il livello di riconoscibilità e appetibilità». Nell’ambito del programma “Restart Alto Adige” sono previste ulteriori misure per supportare e accompagnare nel miglior modo possibile l’economia altoatesina fuori dalla crisi.

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