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Bolzano. La nuova visione di Museion prende forma

16 Dicembre 2020

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Bolzano. La nuova visione di Museion prende forma

Museion guarda al 2021 e presenta i primi progetti verso la nuova, ambiziosa visione istituzionale a cui sta lavorando. Sotto la guida del direttore Bart van der Heide, da giugno 2020 il museo ha infatti iniziato a compiere i primi passi per ampliare il suo profilo istituzionale e diventare molto di più della somma delle sue mostre. Una nuova visione ha cominciato a delinearsi, visione in cui Museion ha un ruolo attivo riguardo alla sua collezione, alla sua governance – unica nel panorama istituzionale italiano – e all’interno del vivace ecosistema culturale e interdisciplinare del territorio.
Un orientamento che si traduce in un nuovo formato per Museion Passage – lo spazio al pianoterra di Museion ospiterà infatti opere della collezione, indipendentemente dalle mostre in corso. Il nuovo formato è inaugurato dall’installazione 102 Signs for a Museion Fence dell’artista Matt Mullican (1951, Santa Monica, CA). Per tutto l’inverno l’opera offrirà spunto per dibattiti e azioni sul ruolo di Museion all’interno del panorama culturale. Museion Passage fa seguito ad un altro nuovo formato, lanciato lo scorso settembre: il Museion Bulletin. Attraverso la piattaforma editoriale on-line, trilingue, si materializza la nuova voce istituzionale del museo, più ampia e diversificata. Il Bulletin dà infatti spazio anche alle competenze e alle esperienze vissute nella comunità culturale della regione.
La stagione espositiva verrà inaugurata, nel marzo 2021, da “Here to stay” (“Qui per restare”). La grande mostra collettiva, che si estenderà su tutti i tre piani dell’edificio, guarda, da un lato, all’identità della collezione Museion e dall’altro, intende rinnovare il patto sociale tra pubblico e privato alla base del suo assetto gestionale. Facendo infatti leva sulle donazioni private, “Here to stay” mira alla sostenibilità e all’indipendenza futura del museo. Per l’occasione sono stati individuati quei nuclei della collezione che distinguono Museion a livello istituzionale in Italia.
Anche la personale che segue, “Mirror Language”, dedicata all’artista Jimmy Robert (Guadeloupe Francia, 1975), si collegherà alla Collezione Museion, in particolare al nucleo Arte e Linguaggio. Realizzata in collaborazione con prestigiosi partner europei, l’esposizione conferma l’attitudine di Museion a lanciare a Bolzano artisti emergenti internazionali (da aprile ad agosto 2021).
Impegno civico e ricerca sulla collezione. Le mostre “Here to stay” e “Mirror Language”.
Nel panorama italiano, Museion riveste una posizione unica come PPP, a dimostrazione del fatto che il museo ha al suo centro l’impegno civico. Nel tempo, i direttori, le direttrici del museo e i collezionisti hanno costruito una collezione d’arte internazionale unica nel suo genere in Italia. La mostra collettiva “Here to Stay”, curata dal direttore Bart van der Heide (marzo-agosto 2021), mira a rinnovare il contratto sociale e la sua base civica, rafforzando al contempo l’identità della Collezione di Museion con nuove donazioni e prestiti a lungo termine. Sul piano dei contenuti, “Here to stay” identifica, infatti, due particolari aree della collezione Museion: da lato una generazione internazionale di opere d’arte prodotte tra il 2000 e il 2010 (The Noughties) e dall’altro opere di poesia visiva di artisti e artiste concettuali degli anni Sessanta e Settanta. La mostra si propone come un ponte storico tra le posizioni concettuali di questi due momenti. Personalità come Berty Skuber (Fiè allo Sciliar, 1941) e Franco Vaccari (Modena, 1936) sono individuate come figure chiave e saranno approfondite all’interno della mostra. La Collezione Musieon viene così inserita nel panorama museale nazionale a livello storico-artistico e collezionistico.
Anche le opere di Jimmy Robert (Guadeloupe Francia, 1975), come quelle di molti artisti e artiste presenti in “Here to Stay”, sono basate sull’intersezione interdisciplinare tra linguaggio, poesia e arte visiva. Con “Mirror Language”, Museion ospita, da aprile ad agosto 2021, la sua mostra d’esordio in Italia. Nella sua pratica, Robert utilizza formati come la performance e la danza, aprendosi così a nuove prospettive politicizzate. L’attenzione dell’artista va infatti a chi, nella storia, non ha avuto voce, una voce che egli “restituisce” attraverso atti intimi di cura, gesti astratti e di appropriazione. La mostra è la prima retrospettiva in Europa sull’artista ed è organizzata in stretta collaborazione con Nottingham Contemporary (Regno Unito) e CRAC Occitanie di Sète (Francia). Per la personale a Museion, Robert svilupperà un progetto espositivo site specific
Un museo è più che la somma delle sue mostre: “Museion Bulletin” e “Museion Passage”.
Museion Bulletin e Museion Passage sono due espressioni della nuova visione di Museion – create con l’obiettivo di rafforzare il suo ruolo civico all’interno della comunità. Ogni numero del Bulletin segue un tema specifico e genera regolarmente contenuti sotto forma di articoli, didascalie estese, interviste e molto altro ancora. Le prime due edizioni sono consultabili sul sito di Museion – la terza verrà pubblicata a inizio 2021. Con il Bulletin Museion si apre ad esperienze vissute e competenze sia dall’interno che dall’esterno del museo, per svincolarsi dall’idea di una sola, esclusiva voce istituzionale.
Una posizione che continua a Museion Passage: lo spazio al piano terra, concepito come passaggio -fisico e metaforico- tra la parte storica e quella moderna della città, ospiterà infatti opere della collezione e fungerà da stimolo per attivare un dialogo tra generazioni e dibattiti tra la comunità culturale del territorio. Non è quindi un caso se il primo lavoro scelto per questo nuovo formato è 102 Signs for a Museion Fence dell’artista Matt Mullican (1951, Santa Monica, CA). L’opera, attualmente già allestita a Passage, era stata realizzata nel 2006 per la recinzione del cantiere del nuovo Museion e comunicava al pubblico, mediante la forza dei suoi segni, un luogo destinato all’arte contemporanea e quindi al dialogo e al confronto. Museion Passage utilizzerà l’installazione come punto di partenza per rivalutare il ruolo del museo oggi e coinvolgerà i partner locali in una serie di videointerviste, visibili anche on-line. La serie si inaugura giovedì 17 dicembre alle 19.00 con una prima intervista all’artista Matt Mullican.

Foto, Museion Mullican/c-Guadagnini

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