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Attività estive al Parco dello Stelvio, scoprire la natura giocando

12 Luglio 2020

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Attività estive al Parco dello Stelvio, scoprire la natura giocando

Esordisce quest’anno l’offerta estiva destinata a bambini e ragazzi sviluppata dai cinque centri visite del Parco Nazionale dello Stelvio, in collaborazione con la Cooperativa per la formazione e lo sviluppo regionale della Val Venosta (GWR) e il Servizio giovani di Lana-Tesimo. “La crisi del coronavirus ha costretto molti bambini e giovani a rimanere a casa per molto tempo. Con questa nuova proposta di attività estive potranno tornare a riscoprire la natura in libertà” ha spiegato Maria Hochgruber Kuenzer, assessora provinciale allo Sviluppo del territorio, al Paesaggio e ai Beni culturali in una recente conferenza stampa a Prato allo Stelvio. “È come imparare a suonare uno strumento musicale: i bambini devono prima essere introdotti alla musica. Vivere la natura e trasmettere informazioni in modo ludico è anche un’importante introduzione alla conoscenza della natura” ha aggiunto Hochgruber Kuenzer.  Le attività estive per bambini al Parco Nazionale dello Stelvio parte quest’anno per la prima. I primi feedback sono stati molto positivi e l’idea è di continuare a organizzare l’iniziativa anche nei prossimi anni, possibilmente con meno giornate singole e con più programmi organici di una settimana. “L’apertura dei centri visite anche ai cittadini e alle cittadine rinsalda il legame del parco con il territorio offrendo a tutti la possibilità di scoprire i segreti della natura” ha aggiunto Hochgruber Kuenzer.

Dopo il lockdown primaverile molte associazioni avevano annullato le loro iniziative di animazione estiva. Come riferito da Georg Altstätter, presidente del comitato direttivo del Parco Nazionale dello Stelvio, “l’assessora provinciale ci ha contattato in primavera e ci ha suggerito di organizzare le attività estive per ragazzi nei centri visite del Parco Nazionale in collaborazione con le associazioni locali. L’idea ci è piaciuta molto”. In questo modo, i Centri visite possono trasformarsi in un luogo dove spiegare e svelare il bene più importante – la natura – ai bambini e ai giovani.

Hanspeter Gunsch, direttore dell’Ufficio del Parco Nazionale dello Stelvio, ha presentato il programma in modo più dettagliato: “Nelle sedi del Parco Nazionale aquaprad, avimundus, culturamartell e naturatrafoi in Val Venosta e alla Lahnersäge in Val d’Ultimo i più svariati argomenti diventano occasioni ludiche e formative insieme. Durante i corsi i bambini possono scoprire l’elemento acqua, l’habitat d’alta montagna, la cultura rurale e l’habitat forestale”. In Val Venosta, dal 7 al 24 luglio, alle attività parteciperanno complessivamente 38 gruppi di 7 bambini delle scuole elementari. In Val d’Ultimo, invece, dal 19 giugno il Lahnersäge offre un programma di 6 settimane per bambini della scuola materna, elementare e secondaria. Qui le attività offerte vanno dal workshop sull’acqua (Little Water Researchers) a quello sulla foresta (Little Forest Detectives), dall’escursione nel parco nazionale all’uscita di un giorno intero in compagnia dell’aquila reale.

Ulteriori iniziative nei Centri visite dei parchi naturali

Vivere e conoscere la natura nelle sedi dei 7 parchi naturali dell’Alto Adige (Tre Cime, Vedrette di Ries-Aurina, Fanes-Sennes-Braies, Puez-Odle, Sciliar-Catinaccio, Monte Corno, Gruppo di Tessa). I parchi naturali offrono anche un programma variegato per bambini e famiglie.

Foto, il centro visite del Parco Nazionale dello Stelvio a Trafoi/c-ASP.

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