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Territorio e paesaggio: spazi liberi, risorsa per la qualità di vita

3 Aprile 2020

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Territorio e paesaggio: spazi liberi, risorsa per la qualità di vita

Su proposta dell’assessora competente Maria Hochgruber Kuenzer, e dopo aver sentito il Consiglio dei Comuni, la Giunta provinciale nella sua ultima seduta ha approvato il regolamento che stabilisce le dotazioni territoriali e funzionali minime per gli spazi pubblici di interesse generale e gli spazi privati di interesse pubblico e i criteri per la determinazione della sede delle aziende agricole. Il regolamento si riferisce all’articolo 21 della legge provinciale Territorio e paesaggio che entrerà in vigore il 1° luglio 2020. “La legge garantisce ai Comuni molte competenze, ma la Provincia, con gli indici di pianificazione stabiliti nel regolamento, fornisce degli indirizzi seguendo i quali i Comuni possono pianificare in modo sostenibile”, fa presente l’assessora Maria Hochgruber Kuenzer. Il regolamento riveste un ruolo di rilievo perché contiene i principi per la pianificazione territoriale del futuro a livello provinciale. “Gli spazi liberi ottengono un peso maggiore, la mobilità va ripensata, così viene incrementata la qualità di vita”, questa la convinzione dell’assessora Hochgruber Kuenzer.

Garantire qualità di vita e lavoro

Comuni, secondo parametri di riferimento chiari e sistematici a livello provinciale, per raggiungere lo sviluppo urbanistico desiderato e pianificabile, devono garantire le dotazioni territoriali e funzionali indispensabili per raggiungere il più alto livello possibile di qualità della vita e di lavoro nelle aree insediabili. Questo vale sia per gli ambiti urbani che negli insediamenti periferici che in tal modo acquisiscono attrattività dal punto di vista economico. Nella programmazione, le amministrazioni comunali sono chiamate a fornire i servizi necessari a salvaguardare i diritti civili e sociali della popolazione, tenendo conto delle esigenze dello sviluppo economico. Tra i criteri per la programmazione di edilizia residenziale resta lo standard minimo abitativo di 100 abitanti per metro cubo edilizio. Altri criteri concernono i servizi, le strutture quali scuole per l’infanzia, parchi gioco, impianti sportivi, e altre. I Comuni in questa programmazione sono connessi con altri Comuni, e con strutture provinciali, quali i servizi sociali e sanitari, gli ospedali, le istituzioni scolastiche superiori, e organizzati a livello sovracomunale, circondariale e provinciale. “Questa interconnessione settoriale a livello comunale e sovracomunale consente una migliore programmazione”, sottolinea l’assessora Hochgruber Kuenzer.

Spazi liberi, risorsa e luoghi d’incontro

Il nuovo regolamento introduce modifiche sostanziali anche nella gestione degli spazi pubblici. Nell’ambito di questa programmazione gli spazi liberi pubblici, aree verdi o libere, vengono valorizzati e considerati come risorsa da cui i Comuni dovranno partire nella pianificazione delle aree insediabili. Gli spazi liberi assumono un rilevante ruolo sociale quali luoghi d’incontro. Essi sono destinati ad attività e servizi collettivi, a verde e a parcheggi, e sono necessari ad assicurare le condizioni per la sostenibilità ambientale e la qualità edilizia ed urbanistica degli insediamenti e delle attività produttive e dei servizi. Anche la mobilità sarà ripensata a livello locale.

Pianificazione e biodiversità

Gli spazi liberi assumono un ruolo importante non solo per gli abitanti, anche per la biodiversità. Al posto della semina di prati all’inglese, in futuro nelle aree pubbliche è prevista la semina di prati più attrattivi per le specie animali e vegetali lungo i cigli stradali, nei parchi gioco e del tempo libero, nei giardini pubblici. Inoltre, dovranno essere previste delle nicchie e delle aree umide quali zone adatte alla flora autoctona e quali zone di ritiro per la fauna locale. In questo senso sarà incrementata anche la consapevolezza dei cittadini verso la biodiversità. “Dal momento che l’Alto Adige è un territorio vocato alla biodiversità, anche i suoi comuni dovranno divenire luoghi della biodiversità”, fa presente l’assessora Hochgruber Kuenzer.

Accessibilità, criterio della mobilità comunale

Nuovi parametri nella pianificazione sono previsti nel regolamento approvato anche per la mobilità come sostenuto dall’assessora responsabile per territorio e paesaggio. La raggiungibilità è diventa il presupposto della nuova mobilità comunale in sede di programmazione territoriale a livello comunale. Per i Comuni assumono così priorità le esigenze di mobilità dei propri cittadini, dei propri ospiti e delle merci e non più solamente la richiesta di infrastrutture. Altro aspetto importante per la pianificazione comunale sarà l’accessibilità fra aree abitative e i servizi, quali ad esempio le scuole per l’infanzia: nel regolamento esecutivo alla legge Territorio e paesaggio viene introdotto il criterio del calcolo dei minuti a piedi. Per i ciclisti, inoltre, dovranno essere previsti parcheggi con posti per biciclette, situati in snodi strategici della mobilità.

Passo rilevante per la mobilità futura

L’assessore provinciale alla mobilità Daniel Alfreider saluta il provvedimento predisposto dalla collega Maria Hochgruber Kuenzer e afferma: “È un passo rilevante per la mobilità nella nostra provincia il fatto che essa venga programmata congiuntamente in sede di previsione delle nuove zone”- e aggiunge – “Grazie agli strumenti di programmazione l’obiettivo è di migliorare la qualità di vita delle nostre località. I principi in tal senso sono evitare il traffico e incentivare la previsione di tragitti brevi e forme di mobilità dolce”. Gli urbanisti locali possono prevedere e pianificare al meglio strade comode e sicure verso la scuola, per i negozi di paese e per raggiungere casa, fa presente Alfreider.

Foto/c-ASP/Territorio e paesaggio.

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