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Brigl: “Pandemia, ma nessuna crisi di identità”

8 Aprile 2020

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Brigl: “Pandemia, ma nessuna crisi di identità”

Si dice che “Le crisi rivelano il peggio nelle persone”. Ma spesso è vero il contrario. “Attualmente ci troviamo in una situazione eccezionale sotto molti aspetti. D’altro canto, raramente si è vista tanta solidarietà nell’economia e nella società altoatesina. Una solidarietà travolgente”, spiega Andreas Goggi, amministratore delegato della Brigl di Bolzano, proprio in occasione della settimana pasquale. Il settore trasporti e logistica di Brigl è in grado di mantenere sia le sue forniture sia di garantire la catena dell’approvvigionamento. 

La pandemia in corso e le sue conseguenze sulla società stanno mettendo alla prova l’essenza stessa del mondo occidentale. Infatti, le restrizioni alla circolazione e al movimento oggi prevalgono sulle libertà personali. Oltre a ciò, si registra un forte rallentamento dell’economia. Il combinato disposto di questi due elementi ha provocato uno shock della domanda e della offerta. “La situazione è chiaramente eccezionale, ma mentre gran parte della economia si è dovuta fermare, la solidarietà sta emergendo a tutti i livelli”, afferma Goggi. “Una forma di solidarietà nuova che non richiede immediatamente qualcosa in cambio, ma si basa sul dare senza la necessità di ottenere nulla di ritorno”, afferma l’amministratore delegato di Brigl. “Ci sono persone che rispettano senza fiatare tutte le disposizioni per contenere le conseguenze della pandemia sulla salute, oppure, aziende che mostrano solidarietà nonostante il business sia in gran parte in crisi, e ciò accade sia verso concorrenti sia verso dipendenti e fornitori. Anche da questo punto di vista, questa è una crisi che non è affatto paragonabile a quelle passate, nel corso delle quali regnava l’individualismo”, sottolinea Goggi. Anche la politica fa la sua parte, prendendo decisioni complicate e coraggiose. 

La solidarietà come principio guida nella crisi 

Il settore dei trasporti e della logistica si trova attualmente in una situazione eccezionale. “In passato, gran parte dei cittadini mostravano disinteresse o addirittura rifiuto nei confronti dei dipendenti del settore, i quali ora sono percepiti come instancabili eroi della vita quotidiana. Dopotutto, sono loro che assicurano il mantenimento della fornitura di base sia di cibo sia di altri beni, oltre al fatto che proprio grazie al loro lavoro quotidiano importanti flussi di merci, a livello nazionale e internazionale, non sono completamente interrotti. L’industria non è tuttavia immune alle perdite. A Brigl questo arresto economico è già costato il 50% in meno di trasporti nazionali e il 30% in meno di trasporti internazionali, se solo ci limitiamo al mese di marzo. Anche se il servizio, gli obiettivi e i costi rimangono gli stessi”, afferma Goggi. 

“Le persone che lavorano per noi in azienda o quelle che lavorano per un nostro subappaltatore, spesso svolgono mansioni molto esposte. Ciò è particolarmente vero per i conducenti di camion i quali, nonostante i guanti, le maschere protettive e il rigoroso rispetto di tutte le misure di contenimento della pandemia, sono esposti a rischi maggiori rispetto alla maggior parte della popolazione. A volte hanno paura, ma non si tirano indietro. Vanno avanti e si assumono le loro responsabilità comprendendo l’importante ruolo svolto nella straordinarietà della situazione”, rimarca Goggi.

La solidarietà è evidente anche nelle società partner, in particolare quelle di trasporto merci nei diversi paesi europei: “Cerchiamo di distribuire gli ordini in modo che le singole società non si trovino in difficoltà operative”, sottolinea Goggi. Lo stesso principio si applica alla solidarietà interna. “I nostri dipendenti nel sito di Bolzano sono 86 e si alternano tra di loro. Abbiamo pianificato una rotazione settimanale, il che significa che tutti i dipendenti di un comparto sono trattati allo stesso modo e nessuno soffre in modo sproporzionato per l’attuale situazione in corso”, conclude l’amministratore delegato di Brigl.

Goggi chiude le sue dichiarazioni con sinceri ringraziamenti che vorrebbe rivolgere a tutti gli attori dell’economia altoatesina e in particolare ai dipendenti del trasporto merci: “Sono estremamente contento e anche orgoglioso di affrontare l’attuale crisi con queste persone dotate di così tanta umanità. Questo è ciò che mi fa guardare al futuro con fiducia proprio ora, prima di Pasqua. Sono convinto che molte cose saranno diverse, dopo questa crisi, ma sono sicuro che lo saranno in senso positivo”.  

Foto, la sede di Brigl a Bolzano. 

 

 

 

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