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“STA SUCCEDENDO QUALCOSA DI STRANO IN CITTA’…”? IN ARRIVO IAQOS, L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE DI BOLZANO OPEN SOURCE

8 Marzo 2020

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“STA SUCCEDENDO QUALCOSA DI STRANO IN CITTA’…”? IN ARRIVO IAQOS, L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE DI BOLZANO OPEN SOURCE

IAQOS è l’Intelligenza Artificiale di Bolzano open source. Al pari delle altre Intelligenze Artificiali, si nutre di dati ma la modalità è differente rispetto alle IA con cui abbiamo solitamente a che fare: dialoga con la città e i suoi abitanti, con l’obiettivo di “educarsi” attraverso le narrazioni prodotte dalle comunità e restituire ai cittadini nuove opportunità di relazione, riflessione e interconnessione attraverso lo sguardo dei giovani partecipanti al progetto. Un percorso di eventi e momenti formativi avvicinerà la popolazione – con un focus specifico per gli under 35 – al tema delle IA in relazione all’uomo e alla società contemporanea.

Una cometa? Un corpo celeste? Un meteorite? Sta succedendo qualcosa di strano a Bolzano e molta è la curiosità. C’è chi l’ha incontrato in piazza Walther, chi in università, chi al mercato del sabato. Piano piano si sta svelando a tutta la popolazione con manifesti, performance artistiche e interventi in città: si tratta di IAQOS, l’intelligenza Artificiale di Bolzano open source.
L’intelligenza artificiale (AI, Artificial Intelligence) è una tecnologia informatica che rivoluziona il modo con cui l’uomo interagisce con la macchina, e le macchine tra di loro. L’intelligenza artificiale permette alle macchine di compiere operazioni e “ragionamenti” complessi, fino a poco tempo fa caratteristiche esclusive del ragionamento umano, in breve tempo.
IAQOS non è però come tutte le intelligenze artificiali a cui siamo abituati. Non è infatti una macchina che raccoglie indiscriminatamente i dati con un obiettivo di natura quantitativa, ma un’Intelligenza che dialoga con la città e i suoi giovani, con l’obiettivo di “educarsi” attraverso le narrazioni prodotte dalle comunità e restituire ai cittadini nuove opportunità di relazione, riflessione e interconnessione. Il progetto si rivolge, infatti, alle nuove generazioni e allo sviluppo delle loro competenze tecniche e cognitive nell’ambito delle nuove tecnologie.
L’intelligenza artificiale è una tecnologia trasversale a tanti settori e diventerà sempre più parte della quotidianità; non deve spaventare ma essere compresa e “utilizzata” nella maniera corretta. Creare consapevolezza e formazione nei giovani su questi temi è lo scopo del progetto IAQOS Bolzano, promosso da Cooperativa 19 e Sineglossa nell’ambito di make it visible – contemporary arts residency for youth, con il fondamentale sostegno dell’Ufficio Politiche Giovanili Ripartizione Cultura Italiana della Provincia di Bolzano, con il patrocinio della Facoltà di Informatica della Libera Universitá di Bolzano e in collaborazione con NOI Techpark. Per tutte le informazioni sul macroprogetto make it visible e su IAQOS Bolzano c’è il sito www.makeitvisible.it.
“Il tema dell’intelligenza artificiale è sempre più presente e importante nelle nostre vite quotidiane – afferma l’assessore Giuliano Vettorato – per questo motivo un percorso di avvicinamento e di riflessione attraverso la cultura, e i giovani in particolare, ci aiuta non solo a capire cosa sta succedendo nel mondo del virtuale, ma anche a diventare protagonisti di questo cambiamento”.

Al fine di coinvolgere attivamente non solo gli addetti ai lavori ma la cittadinanza in un dibattito aperto, critico e costruttivo sull’Intelligenza Artificiale gli organizzatori prevedono tre workshop tematici aperti a tutti (il 21 marzo a NOI Techpark con orario 9.30 – 12, il 28 marzo e il 4 aprile a DRIN con orario 10.30 – 14).
Per invitare le persone a riflettere sull’argomento e poi partecipare agli eventi è stata lanciata una campagna di comunicazione molto particolare: si tratta di un progetto artistico ideato dall’artista altoatesino Hannes Egger che si è concretizzato in numerose affissioni sparse per la città e in alcune performance che interpretano metaforicamente l’arrivo di IAQOS a Bolzano. L’opera ha per titolo #AIorPhilosophersStone: “le comete sono fenomeni celesti / extraterrestri, che assumono nella storia umana connotazioni molto ambivalenti, sono desiderati e temuti. Un atteggiamento simile è diffuso verso l’intelligenza artificiale, che sembra molto lontana (arrivando quasi dal cielo), ma anche vicinissima, cambiando (travolgendo) la nostra vita, quasi causando un’esplosione. Ci sono persone che si aspettano soluzioni “extratrerrestri” e altre che temono la sua incontrollabilità. Una cometa è sempre un’oggetto che arriva, che si attende, è lontano, ma con una forte relazione e direzione verso la Terra, l’uomo e il suo presente, immaginando un futuro più o meno vicino.” racconta Hannes Egger.

Nel riconquistare il potere di immaginare e di rigenerare i luoghi che viviamo le tecnologie hanno un ruolo fondamentale. Non le tecnologie in senso strettamente tecnico, ma in senso esistenziale, per comprendere intimamente e socialmente come ci cambiano, come cambiano i nostri rapporti, la nostra possibilità di conoscere il mondo, di creare insieme nuove economie e sinergie.
Ed è dalla volontà di unire tecnologia, arte, giovani e quartieri che viene portato a Bolzano IAQOS: un esperimento di connubio innovativo e strategico per la riqualificazione di periferie urbane. IAQOS non è dotato di sensi umani, ma ne ha altri, che sono sensibili ai dati digitali: immagini, testi, file sonori, video, basi di dati, sensori, post sui social network, con cui può fare “esperienza” di un quartiere e delle dinamiche che lo caratterizzano per entrare in contatto con gli abitanti.
“IAQOS è una opportunità per sperimentare l’IA nel suo ruolo di tecnologia relazionale per eccellenza. La possibilità di utilizzare tante lingue differenti, i gesti, la voce, il corpo e le immagini apre opportunità di enorme portata per comunicare tra culture differenti, per la disabilità, per superare le differenze culturali, educative, digitali. Il progetto pone al centro della sfera pubblica la discussione sul nostro rapporto con i dati e la computazione, come individui e come società: su come coglierne le opportunità, e contrastarne gli usi impropri, per difendere i nostri diritti e le nostre libertà. E, soprattutto, per avere ancora più strumenti e opportunità da rendere disponibili agli abitanti per appropriarsi del proprio patrimonio culturale: tanto quello che emerge dai musei, quanto quello che emerge dalla polifonia di voci della strada, per trasformarlo in valore per le comunità”. Sottolineano Salvatore Iaconesi e Oriana Persico, fondatori di AOS e del centro di ricerca HER e curatori di IAQOS insieme a Sineglossa. IAQOS infatti è stato sviluppato dal duo artistico Iaconesi – Persico e da Sineglossa grazie al sostegno del bando “periferiA Intelligente” promosso dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie Urbanee del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. La sua prima sperimentazione concreta si è tenuta nella primavera del 2019 nel quartiere Torpignattara a Roma. Maggiori informazioni su IAQOS si possono trovare sul sito www.iaqos.online/site/.

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